SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel corso di servizi di prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di stupefacenti, agenti del Commissariato di Polizia nella mattinata del 17 luglio a Porto d’Ascoli nei pressi della zona “Agraria” hanno notato un giovane di colore, pregiudicato, conosciuto con il nome di battaglia “Il francese”.

In sella ad una bicicletta e fermo al lato della strada aveva un atteggiamento ritenuto sospetto tanto che, il personale operante aveva la percezione che potesse essere in attesa di potenziali “clienti”.

Nella circostanza veniva avvicinato da numerosi giovani del luogo, tutti conosciuti come assuntori di sostanze stupefacenti, con i quali dopo un breve colloquio si scambiava qualcosa.

Il personale operante, ritenendo che stesse ponendo in essere una cospicua attività di spaccio di sostanze stupefacenti decideva di procedere al controllo ma il ragazzo, dopo aver scagliato la bicicletta in direzione del personale di Polizia, si dava a precipitosa fuga cercando di raggiungere l’interno di una vicina abitazione con l’intento di far perdere le sue tracce.

Tutto vano in quanto gli operatori della Polizia di Stato del Commissariato prontamente lo raggiungevano e lo bloccavano a terra non senza difficoltà perché il fermato poneva una condotta di resistenza tanto da procurare una ferita ad un appartenente alla Polizia di Stato.

Durante la successiva procedura di identificazione e di perquisizione personale, effettuata presso gli Uffici del Commissariato, sono stati rinvenuti, occultati all’interno della bocca del giovane, circa 10 grammi di eroina tipo brown-sugar suddivisa in piccole dosi abilmente confezionate in involucri di cellophane trasparente la cui estremità saldata a fuoco.

Espletate le formalità di rito il giovane extracomunitario, 32enne di nazionalità tunisina, pregiudicato, clandestino e senza fissa dimora, veniva dichiarato in arresto e condotto nel carcere di Ascoli Piceno, a disposizione della competente Autorità.

Nella prima mattinata di oggi, 19 luglio, il Gip di Ascoli Piceno, sulla scorta degli elementi probatori raccolti, ha convalidato l’arresto.


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