SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Purtroppo dai risultati avuti nei giorni scorsi dall’autopsia, non è possibile sapere la causa del decesso del 39enne scomparso dalla Riviera a fine febbraio. Il cadavere di Vincenzo Napoli fu ritrovato ad inizio aprile nelle acque del porto sambenedettese.

Come confermato dal legale della famiglia, Enrico Sciarroni, le condizioni del corpo, purtroppo martoriate, non hanno consentito di appurare e fare chiarezza sulla morte. Tra le ipotesi del decesso un improvviso malore con caduta conseguente in acqua o l’annegamento per la caduta in mare ma ciò non sarà mai, appunto, possibile stabilirlo con esattezza.

Di conseguenza la Procura di Ascoli ha archiviato il caso. Vincenzo Napoli fu riconosciuto ufficialmente dai familiari per il rinvenimento di alcuni oggetti personali dal corpo e dal vestiario. Qualche tempo dopo il test del Dna rese ufficiale il riconoscimento. I funerali si svolsero il 19 maggio nella chiesa di San Filippo Neri a San Benedetto.

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