Foto di Leonardo delle Noci

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Svolta nella mattinata del 5 luglio sulle ricerche del giovane migrante in Riviera.

Un pescatore ha notato, nelle acque vicino al Molo Sud, un corpo e ha allertato la Capitaneria di Porto. Con molta probabilità si tratta del 26enne originario del Gambia scomparso il 3 luglio dopo un tuffo in mare dal pennello dell’Albula.

Sul posto è giunto il personale del 118 insieme agli uomini della Guardia Costiera. Si attende il riconoscimento anche da parte del centro di prima accoglienza dell’entroterra dove il gambiano era ospite.

Il cadavere è stato recuperato dai militari e portato sulla banchina. Presente il Comandante della Capitaneria di Porto, Alessio Morelli. Sul luogo è giunta anche la Polizia e l’impresa di pompe funebri.

Il corpo è stato, infatti, portato in ospedale, all’obitorio, a disposizione dell’autorità giudiziaria e probabilmente sarà sottoposto ad autopsia per chiarire le cause del decesso.

Si conclude, purtroppo, in maniera tragica questa vicenda. Saranno immediatamente avvertiti i familiari, in Gambia, dello sfortunato giovane.

AGGIORNAMENTO 10.50 Uno dei responsabili del centro di prima accoglienza ha riconosciuto, all’obitorio di San Benedetto, il 26enne del Gambia. Il corpo rinvenuto stamattina vicino al Molo Sud, quindi, appartiene al giovane disperso in mare dal 3 luglio. Alle 16.30 il medico legale effettuerà, da prassi, la perizia. Un’ispezione cadaverica prima di un’eventuale autopsia.

AGGIORNAMENTO 19.40 Il medico legale ha effettuato la perizia e ora inoltrerà la relazione alla Procura per verificare se compiere o no l’autopsia sul corpo del 26enne gambiano. La morte, con quasi certezza, è comunque dovuta ad annegamento.


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