PESARO – Si preparavano a lasciare il carcere di Pesaro, come assicurato dal proprio legale, che con l’udienza di ieri, 3 luglio, tenutasi nel primo pomeriggio presso il Tribunale dove su richiesta del patteggiamento, avevano concordato e ottenuto una condanna ad una pena ad anni 2 di reclusione e alla multa di 300 euro con conseguente scarcerazione se non detenuti per altra causa, credendo di averla fatta “franca” sottraendosi agli altri delitti compiuti nelle Marche e in Abruzzo. Così erano convinti i quattro individui arrestati nell’operazione “Crash” qualche tempo fa per furti ai danni di colonnine self service delle stazioni di servizio delle due regioni.

Ma fuori dal Tribunale, ad attenderli, vi erano i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Osimo diretti e coordinati dal Maggiore Raffaele Conforti che provvedevano a bloccarli e ad arrestarli, su provvedimento di “Fermo di Indiziato di Delitto” emesso e sottoscritto il 2 luglio dal Pm Rosario Lioniello della Procura di Ancona, contestando alla banda dei quattro rom il delitto ben più grave di “Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti pluriaggravati”.

“Mentre venivano eseguiti i nuovi arresti, l’avvocato dei quattro è rimasto impietrito –  si legge in una nota della Compagnia di Osimo – mentre gli stessi fermati che gioivano ed esultavano con la frase ‘…liberi…liberi…liberi’ all’uscita dal Tribunale (dove vi erano anche alcuni parenti ad attenderli) venivano bloccati nella loro esultanza prontamente ammanettati e ricondotti nel carcere di Pesaro”.

Uno dei quattro, sottoposto agli arresti domiciliari a Velletri (Roma), era stato autorizzato a recarsi a Pesaro per il processo a suo carico, convinto che dopo l’udienza sarebbe stato liberato e potersi ricongiungersi al gruppo malavitoso.

Tutto ciò è stato possibile grazie all’attività investigativa che è stata portata avanti ininterrottamente dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia osimana in sinergia con la Procura di Ancona, facendo luce su una serie continuativa di delitti commessi dalla banda, con lo stesso modus operandi.

Difatti, nella prosecuzione delle indagini relative alla commissione di furti di veicoli ed in danno di esercizi commerciali e distributori di carburanti, autonomamente svolte con l’ausilio di strumenti tecnici nell’ambito dell’operazione denominata “Crash”, si riusciva ad individuare e ricostruire i reati consumati dalla banda dei quattro, ponendo in evidenza la pericolosità sociale ed il grave turbamento causato all’Ordine e alla Sicurezza Pubblica contestando il delitto di “Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di molteplici furti pluriaggravati”, poiché si associavano tra loro allo scopo di commettere più delitti contro il patrimonio, segnatamente una serie indeterminata di furti in danno di distributori di carburanti o di aziende, per danni complessivi quantificati in 145 mila euro circa e richiedendo l’emissione di misure cautelari, per i quattro cittadini romeni, tutti senza fissa dimora sul territorio nazionale, celibi, nullafacenti, già domiciliati presso un hotel di Alba Adriatica dove mantenevano un tenore di vita al di sopra delle reali possibilità economiche, risultando nullatenenti e nullafacenti. Avevano definito la regione Marche, come il loro “bancomat” personale.

Sono risultati far parte, a vario titolo, dell’associazione indicata rendendosi responsabili, nel periodo aprile–maggio 2018, degli ulteriori episodi criminosi commessi nelle provincie di Ancona, Macerata, Ascoli Piceno e Teramo con lo stesso “modus operandi”:

27 aprile: Corridonia (MC), furto di 820 euro, asportati previa effrazione dalla colonnina self-service del distributore carburanti sito in Contrada San Rocciano, di proprietà un 41enne da Montegranaro (denuncia sporta presso la Stazione di Corridonia)

27 aprile: Corridonia (MC), furto di 185 euro asportati previa effrazione dalla colonnina self-service del distributore carburanti sito in località San Rocciano, di proprietà di un 51enne da Grottammare (denuncia sporta presso la Stazione di Corridonia);

 

28 aprile: Grottammare, furto dell’autocarro carico d attrezzi da lavoro, di proprietà del Consorzio Idrico Intercomunale Piceno, sito in Contrada San Lorenzo (denuncia sporta presso la Stazione di Grottammare);

 

29 aprile: Corridonia (MC), furto di tabacchi, prodotti alimentari confezionati e merce varia, asportati dal bar dell’area di servizio sita sulla SS.77bis Km.85, di proprietà di un 43enne da Potenza Picena (MC) (denuncia sporta presso la Stazione di Corridonia);

 

30 aprile: Macerata, tentato furto ai danni della colonnina self-service del distributore carburanti sito in località Pieve, di proprietà di un 63enne da Ancona (denuncia sporta presso la Stazione di Macerata);

2 maggio: Osimo (AN), furto di due trapani, asportati da una ditta sita  in via Edison (denuncia sporta presso Stazione di Osimo);

3 maggio: Macerata, furto di 2 mila euro asportati previa effrazione dalla colonnina self-service del distributore carburanti sito in località Pieve, di proprietà di un 63enne da Ancona (denuncia sporta presso la Stazione di Macerata);

4 maggio: Corropoli, furto di 1600 euro asportati previa effrazione dalla colonnina self-service del distributore carburanti sito sulla SS.259 Km.5, di proprietà di un 63enne da Ancona (denuncia sporta presso il N.O.Rm. della Compagnia di Osimo);

5 maggio: Macerata, tentato furto ai danni della colonnina self-service del distributore carburanti sito in località Pieve, di proprietà di un 63enne da Ancona (denuncia sporta presso il N.O.Rm. della Compagnia di Osimo).

 

 


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