SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Centinaia di persone sono arrivate alla Chiesa di San Filippo Neri, nel pomeriggio del 3 luglio, per l’ultimo saluto a Giovanni Pompei, lo sfortunato ex calciatore di Samb, Ascoli, Taranto e Bologna, scomparso domenica dopo aver lottato per qualche anno con un terribile male. “Era un guerriero” dicono di lui gli amici anche nel giorno dell’addio. Il 37enne giunge in chiesa “scortato” da vari amici in moto e scooter. Sullo spiazzale la sua moto circondata da palloncini bianchi e verdi.

Tante le personalità della nostra città, e non solo, e tanti anche i tifosi rossoblu e i rimandi alla Samb, sua squadra del cuore in cui riuscì da sambenedettese, a giocare nella stagione 2004-2005. Presente anche l’intera squadra dell’Happy Car Samb. Ci sono ex giocatori e compagni ma anche colleghi di lavoro. E soprattutto i  suoi amici. All’uscita della bara dalla chiesa (bara sui cui sono state appoggiate sia la maglia della Samb che quella dell’Ascoli), gli hanno riservato anche uno striscione con su scritto in sambenedettese: “Jé sòle nù salùt. Ce revedem ‘nparadise” (E’ solo un saluto. Ci rivediamo in paradiso). Nella chiesa riecheggiano le note di Bob Marley, De Gregori e Jovanotti con “Io non sono solo”. Letti numerosi messaggi di parenti e amici durante la funzione, in memoria di Giovanni.

Davvero un lungo addio per il 37enne sambenedettese: da una parte la grande volontà di rendere giustamente omaggio ad una persona davvero amata e stimata dalla comunità, dall’altra la comprensibile difficoltà a lasciare andare un figlio, un nipote, un fratello, un cugino, uno zio e un amico. Emozioni e lacrime si mescolano fra i numerosi presenti. Ognuno di loro ha un personale ricordo di Giovanni. Molti amici e parenti vestono una maglia dedicata a lui: “Juntos para siempre, 10 United”.

Gli applausi “rompono” quel rispettoso silenzio che aveva accolto Giovanni all’entrata e all’uscita della chiesa. Numerosi palloncini rossi, blu e bianchi sono stati fatti volare in aria, dagli amici, per salutare ancora un’ultima volta il 37enne di San Benedetto. In tanti si abbracciano e si fanno forza davanti ai familiari e parenti di Giovanni. Un giusto tributo ad una persona considerata da molti speciale e con una forza incredibile nonostante il male e la sfortuna.


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