ACQUAVIVA PICENA – “Molte strade di Acquaviva Picena presentano dissesti con numerose fosse e buche che non consentono la normale transitabilità veicolare mettendo in grave pericolo la circolazione soprattutto di chi utilizza le due ruote per i propri spostamenti, oltre che, ovviamente, l’incolumità di automobilisti e pedoni che di lì transitano”.

Così si apre la nota di Acquaviva Futura che, nuovamente, si scaglia contro l’amministrazione Rosetti stavolta per le condizioni delle strade:

“Sappiamo che le situazioni di dissesto sono molte di più, ma per far conoscere il problema segnaliamo i tratti:

  •         Contrada Fontemercato
  •         Contrada San Francesco
  •         Contrada Santa Caterina
  •         Contrada San Giacomo

Abbiamo più volte segnalato al Sindaco ed alla Giunta Comunale le condizioni di dissesto stradale, per i casi in questione lo abbiamo fatto, l’ultima volta, il 25 maggio scorso. Bisogna prendere atto il prima possibile che è necessario, con urgenza, mettere in sicurezza le strade. Non si può pensare di risolvere il problema mettendo semplicemente della segnaletica”.

Acquaviva Futura aggiunge: “La Maggioranza deve prendere atto della situazione causata da sei anni di mancata manutenzione e procedere agli interventi il prima possibile – afferma –  Non va dimenticato che le strade in questione sono giornalmente percorse da numerosi acquavivani, quindi Sindaco e Consiglieri di Maggioranza non possono posticipare oltre un intervento urgente di manutenzione volto a ripristinare la tutela della pubblica incolumità”.

Acquaviva Futura conclude: “Affinché il problema generale della viabilità sia risolto il prima possibile, facciamo appello al buon senso del Sindaco Rosetti e di tutti i consiglieri della Maggioranza ricordando che, secondo le norme vigenti, potranno essere sanzionate anche le condotte di chi avrebbe dovuto vigilare o intervenire su strade dissestate; inoltre non va dimenticato l’eventuale danno alle casse comunali in caso di incidenti e relative richieste di risarcimento”.


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