GROTTAMMARE – L’Associazione Paese Alto nasce con l’intento di curare e promuovere il vecchio incasato di Grottammare, per questo motivo negli anni ha dato vita a molte manifestazioni tra cui ricordiamo “Grottammare paese dei Balocchi”, “Piano Cerca Pianista”, “Un borgo d’amare”, “Juttenizie”, “Borgo in festa” e molte altre manifestazioni che rispecchiano lo spirito artistico che ha maggiormente guidato l’associazione nelle sue produzioni. Quest’anno si e deciso di presentare al pubblico un nuovo, significativo, evento, che coniughi al suo interno atmosfere evocative della lontana Grottammare e il consueto gusto spettacolare che da sempre caratterizza il borgo antico: “Le notte di San Giovanni e le stelle di Erminia” nella data del 22, 23 e 24 giugno.

La manifestazione è puntata a portare alla conoscenza dei più, e a restituire un valore storico, alla figura di Erminia, profuga istriana che per molti anni ha abitato all’interno del torrione della battaglia; una donna con particolari conoscenza legate all’astronomia e alla cartomanzia, avvolta da un’aurea esoterica e misteriosa.

Molte sono le attività previste nelle giornate a lei dedicate: presenza per le vie del paese di cartomanti, giochi legati alla fortuna e al destino, figurati che rievocano gli arcani maggiori ma soprattutto per l’occasione il maestro Francesco Colella ha creato un mazzo di tarocchi del tutto speciale, un edizione limitata (acquistabile nei giorni della manifestazione ad un prezzo ridotto) che reinterpreta la cartomanzia in chiave grottammarese.

La manifestazione però strizza l’occhio anche alla scienza sia con un convegno sull’astronomia e su documenti storici relativi alla figura di Erminia sia attraverso la presenza di telescopi posizionati sopra  il Torrione della Battaglia e sopra il terrazzo dell’Ospitale, dove ci vorrà sarà guidato nell’osservazione della volta celeste.

Ad essere celebrata non sarà solo la figura di Erminia ma anche l’antica pratica paesana che veniva fatta la notte di San Giovanni. Infatti dopo una passeggiata in campagna mirata alla raccolta di erbe spontanee si ricoprirà un vecchio rito che prevedeva la messa in acqua del raccolto lasciato poi purificare sotto il chiaro di luna e usato il giorno seguente per lavare vie dalla persona e dalla casa il malocchio e le negatività

La manifestazione è quindi a puro e semplice scopo rievocativo di una tradizione che richiama il passato, i detti e le credenze popolari e vuole dare il via a una serie di eventi che sposano la stessa missione


Copyright © 2020 Riviera Oggi, riproduzione riservata.