TERAMO – Il 2 giugno una 31enne di Basciano, in provincia di Teramo, è morta dopo essere precipitata nella cascata del Fosso della Cavata, a 1.700 metri di altitudine, sulle montagne di Rocca Santa Maria (versante teramano dei Monti della Laga) nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Quando è avvenuto l’incidente la giovane era impegnata in un’escursione. Da una prima ricostruzione sarebbe scivolata accidentalmente da un costone di roccia, facendo un volo di circa dieci metri. Dato l’allarme, sul posto sono intervenuti i Carabinieri Forestali, il Soccorso Alpino e l’elicottero del 118. I soccorritori non hanno potuto fare altro che recuperare il corpo della donna e constatarne la morte.

La salma è stata trasferita all’obitorio di Teramo. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia.  La caduta della giovane donna, Giuseppina Manetta, si è arrestata alla base della cascata. L’allarme è stato dato da un amico con cui era partita stamani, per un’escursione, da il ‘Ceppo’, località montana, nel comune di Rocca Santa Maria, alla base dei Monti della Laga.

Lasciata sola per alcuni minuti dall’amico, la donna sarebbe scivolata a causa delle rocce viscide a ridosso della cascata, mentre stava scattando delle fotografie. La zona è considerata impervia. Il recupero è avvenuto con il verricello da parte dei tecnici del soccorso alpino a bordo dell’elicottero del 118.


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