Perina 6: L’Albinoleffe, a parte il gol, non tira mai in porta. Impegnato seriamente solo nel finale su un sinistro defilato di Montella.

Conson 5: Meno sicuro del solito, e non è la prima volta nelle ultime uscite. In occasione del gol di Giorgione va forse un po’ troppo molle su Kouko, autore della sponda decisiva.

Miceli 5: Gioca una partita diligente, di nuovo al centro della difesa rossoblu. In occasione del gol poteva uscire un po’ più cattivo su Giorgione. Sul finale di gara fa la punta aggiunta, senza fortuna.

Patti 5: Tornato già da un pezzo titolare nel pacchetto a tre, Patti offre le sue garanzie d’esperienza ma anche qualche limite coi piedi. E’ la vittima sacrificale quando si passa alla difesa a 4. (1′ st Valente 6: Dai suoi piedi, scatti e sterzate nascono le speranze migliori di rimettere sui giusti binari una partita maledetta ).

Rapisarda 5: Generoso come al solito, fa la doppia fase con un’applicazione e un’intensità che meritano solo applausi. Oggi si dimostra però un po’ più distratto del solito. Forse un po’ in ritardo sul gol ospite, lui o Candellori potevano chiudere. Qualche minuto dopo rischia anche su un retropassaggio quasi suicida.

Candellori 4/5: E’ lui uno dei responsabili principali del gol preso (anche se in concorso con 2 o 3 compagni) perché non riesce a intercettare un campanile lento alzato da Zaffagnini di testa che innesca l’azione e poi non riesce a fermare Giorgione, nonostante una scivolata disperata. Certo che non era facile a quell’età e con poca esperienza alle spalle gestire una partita come quella di oggi e alla fine va a fare l’agnello sacrificale. (13′ st Esposito 5,5: Entra al posto di Bellomo, che si abbassa, e va a fare il suggeritore. Ci prova con i soliti numeri d’alta scuola ma non incide).

Gelonese 5: Si ritrova per quasi tutta la partita a gestire il centrocampo in coppia con Candellori, che per esperienza e caratteristiche è lontano da Marchi. Inevitabile soffrire.

Bellomo 5: E’ croce e delizia. Praticamente sempre ad agire da trequartista (almeno fino all’entrata di Esposito) si rende protagonista di grandi colpi, sia nel primo che nel secondo tempo quando sembra collegato telepaticamente con Rapisarda un po’ com’erano Pirlo e Lichtsteiner, ma anche di grandi egoismi.

Tomi 6: Criticato giustamente per qualche errore e disattenzione di troppo sia a Bassano che a Pordenone oggi si rivela uno dei migliori. Per lunghi tratti il suo sinistro è l’unica fonte di gioco primaria dei rossoblu.

Di Massimo 4/5: Le critiche ci stanno perché talvolta il suo atteggiamento tradisce mancanza di attributi. Ne è un indizio il cambio chiesto subito dopo che il pubblico inizia a fischiarlo. E la pavidità nel calcio raramente è perdonata. Va pure detto, però, che la sua gara nonostante tre potenziali occasioni sciupate (non tutte facilissime) non è tutta da buttare perché a ravvivare l’attacco ci prova, già dalla fine del primo tempo. E’ probabilmente una sorta di senso di superficialità che trasmette a condannarlo di fronte al tremendo tribunale dei tifosi.  (37′ st Tirabassi 6: A un ragazzo del 2000 che entra a 10′ dalla fine in una delle partite più delicate della stagione non si può che dare la sufficienza. Di incoraggiamento almeno.)

Stanco 5: Ci prova. La corsa e il sacrificio non gli mancano, e neppure il coraggio di buttarsi su palle e situazioni anche pericolose. Purtroppo quello che gli manca è il cosiddetto “killer instinct”.

Capuano/Padovano 5: Capuano siede in tribuna per squalifica e in panchina ci va il vice. Resta un giudizio, l’ultimo della gestione Capuano, sulla guida tecnica che dopo una sconfitta non può essere positivo. Il primo tempo non è bello di certo e la squadra sembra slegata e apatica. Nella ripresa la musica cambia e la Samb va almeno tre o quattro volte nitidamente vicino al pari, grazie anche a un’inedita iniezione di coraggio che porta il mister (o i mister) a rinunciare alla difesa a 3. Il resto è un giudizio che non può non tenere conto di un centrocampo decimato e obbligato nelle scelte oltre a un po’ di sfortuna. E poi solo la cronaca di un esonero annunciato.


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