SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da tempo si parla della proposta di legge 145 che la Regione Marche ha in cantiere sulle sperimentazioni gestionali, un crossover pubblico-privato in salsa sanitaria.

La discussione in Consiglio, inizialmente prevista per il 17 aprile, era slittata al 24 aprile. Poi, a pochi giorni dal confronto in aula il “congelamento” della proposta, che Giunta e maggioranza hanno “rimpallato” in Commissione Sanità. Servono ulteriori approfondimenti, questa è la linea, “valuteremo gli eventuali emendamenti” fanno sapere i capigruppo di maggioranza Fabio Urbinati (Pd), Boris Rapa (Uniti per le Marche) e Luca Marconi (Udc). E in effetti nei giorni scorsi si parlava di qualche mal di pancia anche fra i partiti dell’area di sinistra che appoggiano la maggioranza, i quali avrebbero chiesto appunto degli emendamenti. Il problema e il rischio che stanno calcolando anche i promotori (o chi li sostiene) è che con la proposta il settore privato diventi una concorrenza troppo forte per la sanità pubblica.

Nel frattempo, però, a San Benedetto tutti gli iscritti si erano dati appuntamento proprio per parlare della proposta 145, visto che, a quanto pare, neppure dalle nostre parti tutta la squadra “dem” è concorde al 100% col modello sanitario in canna alla maggioranza Ceriscioli. E il rendez-vous era stato fissato da Urbinati esattamente alla vigilia di quella che veniva considerata la virtuale approvazione della pdl: la sera del 23 aprile in via Manara. Adesso la retromarcia della maggioranza spiazza anche i sambenedettesi, che probabilmente lunedì all’assemblea comunale parleranno d’altro.


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