SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quanta forza ci vuole nella vita? Ogni secondo, di ogni minuto, di ogni giorno.

Tutti noi lo sappiamo nel nostro intimo. Paolo Vallesi lo ha gridato dal palco dell’Ariston nel 1992. E non ce lo siamo più scordati.

Anche oggi che sono passati 26 anni, se chiedessimo a chi ha sulla trentina o più di accennarne la melodia, saprebbero farlo.

Perché quando un’emozione ti colpisce, lascia un segno. Nella memoria, nel ricordo, certo. Ma lo lascia anche nel modo di affrontare i piccoli e grandi problemi della vita.

I cantautori come Paolo Vallesi, non vanno semplicemente sul palco a cantare una canzone, per quanto meravigliosa possa essere. Loro sanno fare di più. Sanno raccontare una storia che forse è la loro o forse la nostra. Sanno tirarci dentro a quella storia, farcene percepire sulla pelle ogni sentimento.

In “La forza della Vita” c’è rabbia, c’è dolore, c’è forza, c’è liberazione, c’è resilienza, c’è determinazione. C’è quello che deve necessariamente esserci nella vita di tutti noi, se vogliamo guardarci indietro e dire di aver vissuto l’esistenza che volevamo, piena, ricca, mai scontata.

Ma Paolo Vallesi non è solo questa canzone, nonostante sia una pietra davvero miliare degli anni ’90 italiani e per molti di noi sia come una macchina del tempo della durata di poco più di 4 minuti.

La sua carriera lo ha visto affermarsi come una delle voci e dei personaggi nostrani più amati in Sud America ed in Spagna, dove di ritmo e musica, di carica vitale ed energia, ne sanno qualcosa.

E se è vero che è stato molto prolifico dal 1991 al 1999 con ben 5 album, lo è altrettanto che la forza, questa volta, della musica che scorre nelle sue vene non si è mai fermata.

Nel 2015 è uscito con Episodio 1 – In questo mondo e nel 2017 con l’ultimo suo lavoro Un filo senza fine.

Ed è proprio un filo senza fine quello che ci lega a questo personaggio che abbiamo così tanto amato, quasi da credere anche di conoscere la persona, da volerlo avere magari come amico, con l’empatia che sul palco ha sempre dimostrato.

“Esperienze d’Arte” ora ti da l’occasione, se non proprio di invitarlo a cena, di conoscerlo da vicino: il palco del Viniles di San Benedetto non ha certo lo sfarzo di quello dell’Ariston, ma ha probabilmente più calore, è più intimo, ti permette di sentirti davvero vicino agli artisti che ci fanno il grande regalo di esibirsi per noi.

L’appuntamento è per giovedì 26 aprile con Paolo Vallesi, alla riscoperta della parte più nascosta di noi, quella che lui ha sempre saputo raccontare.

Lo staff del Viniles ti accoglierà con una cena con menù dedicato, con vino compreso, a 35 euro e con tutta la sua professionalità.


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