CUPRA MARITTIMA – A Cupra scoppia un “caso” vigili urbani e a denunciare è l’Ugl (Unione Generale del Lavoro) di Ascoli. Sul piatto, come evidenzia il sindacato, un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di un agente di Polizia Municipale.

Il bando, pubblicato dal Comune lo scorso 13 aprile e in scadenza a fine mese, è aperto in pratica a due soli agenti, entrambi in forza ai vigili di Cupra da 9 anni ma con un contratto part-time. La legge Madia è alla base del concorso (per soli titoli, quindi non ci saranno prove scritte né orali n.d.r.) bandito dal Comune, visto che il testo normativo consente agli enti locali di stabilizzare quei lavoratori, che dal 2009 al 2017, abbiano alle spalle almeno 3 anni di cosiddetto precariato. 

Dunque i due agenti, che da quasi un decennio lavorano a tempo determinato, parteciperanno alla gara con in palio il posto “fisso”. Ma qui, per l’Ugl, c’è un inghippo. “Il Sindaco di Cupra ha emesso un bando in cui stabilisce che la graduatoria sarà predisposta in base agli anni di servizio di ciascun agente e in base ai carichi di famiglia” si legge nella nota quindi, a parità di anzianità, verranno assegnati punti in più per il coniuge e i figli a carico. Dei due agenti, però, solo uno è sposato e con prole mentre l’altro, “arrivato primo al concorso di selezione” si legge ancora, è celibe.

Ecco che quindi il sindacato parla di “bando ad hoc” e addirittura “preparato per scegliere il preferito ed escludere l’altro”. L’Ugl, che arriva a dire che “sul bando di assunzione c’è già scritto un nome” attacca Sindaco e Giunta e prepara le carte bollate; non prima di un suggerimento: “Con un po’ di buon senso e senza palesi discriminazioni, il Comune avrebbe potuto stabilizzare tutti e due gli agenti con un part-time verticale”.

Sulla vicenda sentiremo nella giornata di martedì l’Amministrazione Comunale di Cupra in modo da poter mettere a confronto i due pareri.


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