GROTTAMMARE – Il ritiro della proposta di legge regionale in materia di sanità pubblica da parte dei pentastellati lascia comunque le porte aperte alla riflessione sugli esiti della riforma e i rischi della privatizzazione.

“Le manifestazioni già svolte di fronte al Palazzo della Regione – dichiara la consigliera Alessandra Manigrasso – e le volontà già espresse in alcuni consigli comunali, vedi Tolentino, ci hanno indotto a vagliare l’opportunità di ritirare la pdl 145/17 anche a Grottammare. La sanità è uno dei settori in cui lo stato non può esimersi dalla gestione; è pericoloso affidare la gestione di interi reparti e macchinari direttamente ai privati.”

Sicuri che la nostra mozione verrà discussa durante il Consiglio Comunale, hanno dato la loro disponibilità a partecipare ed intervenire, qualora il sindaco lo concedesse, i consiglieri regionali Romina Pergolesi e Peppe Giorgini, l’on. Roberto Cataldi, l’on. Rachele Silvestri ed il senatore Giorgio Fede”.

Di seguito riportiamo la mozione completa avanzata dal Movimento 5 Stelle di Grottammare al Sindaco Enrico Piergallini

Oggetto: “Richiesta Di Ritiro Della Proposta Di Legge Regionale N.145/17”

premesso che:

  • di recente la Proposta di L.R. n.145/17 sulle sperimentazioni gestionali in sanità ha concluso il suo iter nella IV Commissione Permanente (Sanità e Politiche Sociali) del Consiglio Regionale delle Marche e ne è stata calendarizzata la discussione presso l’Assemblea Legislativa;
  • la Proposta di L.R. n.145/17 prevede l’utilizzo di strutture sanitarie e strumentazioni pubbliche da parte di soggetti privati (art. 2, comma 6 e art. 8, comma 9);
  • il D.Lgs. 502/1992 all’art. 9-bis (Sperimentazioni gestionali) già norma, prevede la possibilità di dar vita a una sperimentazione riguardante la gestione privata di strutture del servizio sanitario pubblico;

verificato che:

  • il D.Lgs. 502/1992 stabilisce in 3 anni la durata della sperimentazione di progetti privati presso strutture pubbliche mentre la Proposta di L.R. n.145/17 ne prolunga la durata fino a 5 anni con possibilità di proroga di un ulteriore anno a discrezione della Giunta Regionale (art. 8, commi 1 e 6);
  • il D.Lgs. 502/1992 privilegia il coinvolgimento delle organizzazioni senza scopo di lucro mentre la Proposta di L.R. n.145/17 non prevede, al momento, alcuna corsia preferenziale per le ONLUS;
  • la Proposta di L.R. n.145/17 conferisce alla sola Giunta Regionale poteri decisionali circa la modifica della programmazione del Servizio Sanitario Regionale tramite l’inserimento di “innovazioni progettuali” (art. 2, comma 5) e la possibilità di avviare convenzioni con procedure negoziate nel caso generico “in cui oggettive ragioni sopravvenute incidano sull’attuazione della programmazione regionale” (art. 5, comma 5 bis);
  • la Proposta di L.R. n.145/17 conferisce alla sola Giunta Regionale il controllo totale in materia di approvazione dei progetti e di affidamento dei servizi arrivando a garantire la possibilità di disporre il passaggio dalla fase di sperimentazione a quella di gestione ordinaria senza la necessità di una selezione (art. 8, comma 9);

considerato che:

  • non sono mai stati discussi i motivi e i presunti vantaggi dell’affidamento di servizi ospedalieri ai privati in termini di costi, sicurezza, appropriatezza e trattamento dei lavoratori, così come non è mai stata discussa l’evenienza che vengano affidati al privato i servizi meno costosi e rischiosi, lasciando al pubblico le prestazioni più complesse e onerose come, ad esempio, l’emergenza;
  • si moltiplicano le azioni della Regione Marche tese a favorire la privatizzazione della sanità tramite il convenzionamento di servizi sanitari presso ex ospedali e l’affidamento a privati di posti letto di lungodegenza ospedaliera;
  • si allunga di giorno in giorno l’elenco di progetti di strutture private in attesa di convenzione con il Servizio Sanitario Regionale;

ritenuto che:

  • la Proposta di L.R. n.145/17 sia caratterizzata da inaccettabili discrepanze rispetto alla norma nazionale di riferimento;
  • la Proposta di L.R. n.145/17, se approvata, permetterebbe ai privati di proporre e di ottenere per lunghi periodi l’utilizzo, sulla base di programmi sperimentali, di attrezzature e di ospedali pubblici finanziati con i soldi dei cittadini;
  • la Proposta di L.R. n.145/17, se approvata, consentirebbe ai privati non solo di entrare nella sanità pubblica, ma anche di restarci a tempo indeterminato tramite il passaggio dalla gestione sperimentale a quella ordinaria senza gara d’appalto;
  • la Proposta di L.R. n.145/17, nell’attuale formulazione, garantisca eccessiva discrezionalità alla Giunta Regionale in molti passaggi chiave esponendo al rischio che il bene pubblico venga “regalato” al privato nascondendo dietro la sperimentazione una reale privatizzazione del Servizio Sanitario Nazionale;

verificato che:

  • i criteri di garanzia presenti nella normativa nazionale sulle sperimentazioni gestionali in sanità (D.Lgs. 502/1992, art. 9-bis) devono essere rispettati integralmente solo nel caso che le Regioni non approvino leggi regionali (art.1 e art.3, comma 3, del D.L. 347/2001);
  • l’approvazione della Proposta di L.R. n.145/17 renderebbe inefficaci i criteri di garanzia previsti dalla norma nazionale di riferimento;
  • la normativa nazionale di riferimento si limita a garantire la possibilità di avviare la sperimentazione ma non obbliga in alcun modo le Regioni ad attuarla;

il consiglio comunale:

  • nel ribadire il proprio incondizionato sostegno alla gestione pubblica del Servizio Sanitario;

chiede:

  • il ritiro della Proposta di L.R. n.145/17 sulle sperimentazioni gestionali in sanità;
  • la sospensione, fino all’approvazione del nuovo Piano Sanitario Regionale, di qualunque processo di privatizzazione dei servizi ospedalieri;

dispone:

  • l’immediata trasmissione della presente deliberazione al Presidente della Giunta Regionale Dott. Luca Ceriscioli, al Presidente del Consiglio Regionale delle Marche Dott. Antonio Mastrovincenzo, ai capigruppo del Consiglio Regionale delle Marche, ai membri della IV Commissione Consiliare Permanente (Sanità e Politiche Sociali).

Consigliere Alessandra Manigrasso

 

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