SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un mister Capuano sempre elegantissimo, con giacca a quadri e cravatta fantasia rossa quello che si presenta davanti alla stampa prima di Samb-Teramo dopo l’ultimo allenamento rigorosamente a porte chiuse: “Esposito non è tra i convocati, purtroppo è infortunato. Con lui anche Bove e Pegorin. Spero che Bove sia recuperabile per i play off. Ma non ci fasciamo la testa come mai abbiamo fatto. Ho convocato 23 giocatori con tre ragazzi della Beretti, Raccichini, Tirabassi e Austoni, ci credo molto in entrambi. Tirabassi lo avrei buttato dentro anche prima se non avesse avuto problemi fisici, faccio i complimenti al settore giovanile della Samb che è un patrimonio della società”.

Ovviamente si parla delle critiche del presidente Fedeli dopo la sconfitta di Bassano. Capuano da una parte vorrebbe non entrare nella polemica, dall’altro mostra ovviamente la volontà di dire la sua dopo una settimana complicata: ““Ho 53 anni sono una persona molto intelligente e molto scafata, io debbo pensare alla partita di domani che è molto difficile. Nella vita ho risposto sempre con i fatti e non con le parole. Mi fanno piacere le dichiarazioni di Andrea Fedeli: il secondo posto sarebbe nella storia, il terzo da applausi”.

Poi i sassolini: “Mi dà fastidio qualche sito che si augura lo sfascio totale. Io vi leggo a tutti, nelle ultime 7 partite abbiamo fatto 14 punti, addirittura si scrive continuamente che un dipendente sarebbe stato mandato via… non mi danno fastidio neanche le voci del presidente che esprime opinioni, ma il fatto che ci sia chi speculi su questo. Non mi fate fare il nome del sito che farei pubblicità. Io lavoro dalle 9 della mattina alle 9 della sera, se io ho detto che non abbiamo il Barcellona e questo viene valutato grave vuole dire che ho capito poco dalla vita. Non ho né tempo né spazio di seguire polemiche per fare gossip per un’altra settimana: io sono arrivato ottavo in classifica e adesso sono ad un punto dalla seconda, il resto è aria fritta. Adesso tutta l’Italia aspettava una mia replica, io replico con le vittorie e i numeri. Se al posto di Capuano ci fosse stato un altro allenatore sarebbe andato al manicomio, il presidente ha fatto una dichiarazione condivisibile o meno, voi l’avete estrapolata tutti i giorni facendo su tuttolegapro duemila visualizzazioni quando di solito ne fanno 200”.

Si parla della partita, ma poi si torna a bomba: “Il Teramo verrà qui a fare la gara della vita, noi ci giochiamo la storia degli ultimi tempi, loro si giocano la permanenza in Serie C allenato da un ottimo allenatore. Mi dispiace perché penso di non meritare da parte di tutti questa ingenerosità, eravamo ottavi, siamo quasi secondi, una cosa è fare i punti all’inizio, altro nei periodi successivi. Mi dà fastidio chi pensa che io non rispetti la società”.

E ancora, rivolgendoci ai giornalisti: “A San Benedetto dovete imparare una cosa, tutti: la cultura della sconfitta, qui non esiste. Si sta facendo un dramma per aver perso una partita a Bassano, ma non si ricorda che abbiamo fatto 14 punti in 7 partite. Anche nel futuro sappiate accogliere la sconfitta, io quando perdo ci sto male ma la tengo nel frigo. Nessuno vuole perdere, se noi perdiamo è quasi un lutto. Come si parte dopo aver battuto il Ravenna che veniva da 4 vittorie consecutive: la gestione della sconfitta è migliore rispetto alla gestione della vittoria. Sembra che se si perde una partita… guardate cosa hanno fatto Roma e Juve dopo una sconfitta… Noi cercheremo di vincere, cerchiamo di ottenere il massimo”.

Finalmente Samb-Teramo: “La mia preoccupazione viene dai numeri: non bisogna parlare di emozioni, il Teramo fuori casa ha vinto a Padova, ha pareggiato in 10 a Feralpisalò, ha perso a Bolzano su una palla inattiva. Loro si chiudono bene, hanno esterni veloci, ed è un derby sentito e ci sono punti in palio che possono essere decisivi. I loro tesserati dicono che vengono per vincere, come cercheremo di fare noi. Me lo auguro perché sarà una partita bella aperta a tutti i risultati. Fuori casa gioca spesso Illari tra i tre e due punte, con il 3-5-2. Noi abbiamo preparato la partita sia che loro giochino col 3-5-2 che con il 3-4-3. Le cose cambierebbero molto, io stimo molto Palladini e saprà come preparare la partita”.

Infine una nota tecnica sulla possibilità di giocare con il doppio centravanti: “Stanco e Miracoli insieme sono abbastanza simili, possono essere schierati quando si va nei momenti finali, due ottimi giocatori, difficilmente da far coesistere, ci ho provato a Fano, giocando con il 3-3-4 ma sono situazioni al limite, mai dall’inizio”.


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