Montaggio a cura di Nicolas Abbrescia

GROTTAMMARE – Celebrare Sant’Aureliano Martire (San Glurià, per la popolazione locale) nella prima domenica dopo Pasqua, per Grottammare è una tradizione unica e da festeggiare sempre nel migliore dei modi.

Così quest’anno l’Oasi di Santa Maria dei Monti, celebre convento del XVII secolo che dall’alto domina il centro abitato di Grottammare, ha ospitato una rassegna di artigianato e arte del tutto particolare: il merletto a tombolo di Offida. Le opere esposte sono state tutte realizzare da Tiziana Marchionni, figlia di una maestra offidana nell’arte del pizzo e del ricamo al tombolo, un cuscino cilindrico lungo circa 30 centimetri e largo 20 sostenuto da treppiede detto prebenda; sul quale sono applicati degli spillini di ottone argentato e varie coppie di fuselli in legno.

Un’arte – questa di realizzare il delicato e raffinato pizzo con filo refe di cotone molto sottile – che partì da Offida almeno 5 secoli fa, che poi si è tramandata da madre in figlia, e che nel tempo si è diffusa in tutto il Piceno. Un’arte non facile che richiede doti umane essenziali: abilità manuale, esperienza, alta maestrìa, occhio attento e tanta pazienza.

Dunque il merletto a tombolo come arte da custodire, praticare al meglio e diffondere, anche a Grottammare. Affinché anche da qui abbia ancora futuro da percorrere.

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