SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel pomeriggio dell’11 aprile, dalle 15, è stata effettuata l’autopsia, a cura del medico legale di Ascoli Sabrina Canestrari, sul corpo rinvenuto dalle acque dello scalo portuale sambenedettese il 9 aprile.

Ora bisognerà attendere novanta giorni per il termine delle operazioni, per chiarire le cause del decesso.

Accolta dalla Procura la richiesta (da parte dei familiari di Vincenzo Napoli e dal loro legale Enrico Sciarroni) per il test del Dna che avverrà nei prossimi giorni per avere l’ufficialità che il corpo ritrovato al porto possa appartenere al 39enne scomparso a fine febbraio.

I familiari, nel frattempo, dal primo riscontro effettuato all’obitorio di San Benedetto, hanno riconosciuto parte del vestiario ed effetti personali rinvenuti (in particolare un mazzo di chiavi di casa).

Comunque il Pm Mara Flaiani non rilascerà il nulla osta per la restituzione della salma finché non si avranno i risultati, appunto, del test del Dna.


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