ANCONA – Il consigliere regionale Fabio Urbinati risponde a Mario Ballatore sulla questione dei fondi Cipe per il porto di San Benedetto. Qui la nota dell’esponente del Pd.

«Oltre 500mila euro di investimenti nel 2017 e la previsione di altri 3,3 milioni di finanziamenti, oltre ai 115mila euro del Cipe, queste sono le cifre destinate al porto di San Benedetto, investimenti corposi e non certo spiccioli, tutti opportunamente documentati. È il momento di dire basta alle polemiche infondate di un’amministrazione incompetente che manda in fumo risorse regionali a pioggia per il porto e poi parla di “spiccioli” riferendosi ad investimenti senza precedenti per l’approdo di San Benedetto del Tronto.

Sono attonito nel constatare in che mani è affidato il porto e tutta la città di San Benedetto ed il futuro dei suoi pescatori e della sua marineria. Il consigliere Mario Ballatore non sa di che parla, dimostra di non conoscere né la realtà che dice di governare governare né le carte che la riguardano. Dovrebbe avere il buon gusto di tacere, pensando agli errori commessi dalla sua maggioranza». Così il capogruppo in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, replica alle accuse mossegli dal consigliere comunale di maggioranza, Mario Ballatore che ha definito sulla stampa “spiccioli” le risorse destinate all’approdo sambenedettese. «Mi corre l’obbligo precisare, perché evidentemente Ballatori non lo sa riprende Urbinati –, che i 115mila euro stanziati dal Cipe riguardano solamente gli interventi nella darsena turistica, unica area dello scalo sambenedettese rimasta sotto la competenza della Regione. La restante infrastruttura, da tre anni a questa parte, è sotto la gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, cosa che ha significato per il porto di San Benedetto l’accesso a progetti e risorse importanti, senza perdere quelle del Cipe. Il porto di Pesaro, solo per fare un esempio, essendo gestito dall’Authority portuale e non avendo la darsena turistica all’interno dello scalo, non potrà beneficiare dei finanziamenti Cipe. Solo nel 2017 continua Urbinati nel porto di San Benedetto sono stati investiti da parte dell’Authority 521mila euro destinati in primis ai dragaggi, ma anche alla manutenzione delle opere del demanio allo smaltimento dei rifiuti nocivi alla manutenzione straordinaria. Le risorse del Cipe, dunque rimarca Urbinati –, si aggiungono agli investimenti dell’Adsp e non erano affatto scontati».

Ed Urbinati delinea anche il futuro. «Per il 2018 sono previsti altri 1,5 milioni per il rafforzamento della scogliera di protezione dell’approdo, operazione già approvata dal provveditorato per le opere pubbliche, oltre ad altri 1,8 milioni per i nuovi dragaggi. Questo a sottolineare che la mia attenzione ed il mio impegno per lo scalo rivierasco sono massimi, come anche quelle delle istituzioni, parlo dell’Adsp, come detto, ma anche della stessa Regione, che ho l’onore di rappresentare, che oltre alle opere per le quali è stato richiesto ed ottenuto il finanziamento del Cipe, aveva messo a disposizione altre risorse che, come da me sottolineato più e più volte, l’amministrazione di San Benedetto ha mandato in fumo. Gli amministratori locali dovrebbero vergognarsi ed avere il buon gusto di tacere».


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