SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fano in prima posizione, Senigallia al secondo posto, Numana e Civitanova al terzo e quarto posto, al quinto Porto San Giorgio mentre San Benedetto è fanalino di coda. Se stessimo parlando di calcio, con questa classifica ne avremmo abbastanza per un corteo in piazza dei sambenedettesi, pronti a urlare tutto il loro sdegno. E invece si parla di porti. O meglio di fondi per il dragaggio e la manutenzione straordinaria delle infrastrutture marittime regionali.

E’ notizia di due giorni fa (CLICCA QUI) che dal Cipe (Comitato Interministeriale per la programmazione economica) sono arrivati 132 milioni destinati alle Marche per infrastrutture e ambiente, fondi ripartiti sulla base dei piani operativi della stessa Regione. Per i porti, come accennavamo, questa è la ripartizione: Fano (1 milione), Senigallia (850 mila euro), Numana (929 mila euro), Civitanova Marche (821 mila euro), Porto San Giorgio (250 mila euro), San Benedetto del Tronto (115 mila euro). La nostra città è dunque ultima e la classifica esce fuori dopo settimane in cui il porto sambenedettese e i fondi ad esso destinati sono stati un trend topic caldissimo, quasi fiammeggiante.

In effetti i numeri sono inclementi per ché dei quasi 4 milioni (3 milioni e 965 mila per l’esattezza)  destinati agli hub marittimi ce ne spetta una percentuale che non supera neppure il 3% (2,9%). Ma non finisce qui visto che Falconara e Montemarciano prendono 8 milioni per l’erosione della costa, un problema non certo sconosciuto dalle parti della Sentina.


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