Dal settimanale RIVIERA OGGI n. 1152 in edicola

Politica sambenedettese. Dopo aver letto il botta e risposta tra opposizione Pd e maggioranza  del Comune di San Benedetto del Tronto su fondi per il porto non utilizzati, ne ho dedotto che il risultato delle ultime elezioni nazionali non è servito ai componenti sambenedettesi del partito democratico. “Sigla” in fase di estinzione, peraltro. Come Forza Italia, del resto.

Dopo la batosta (dei due ex partiti più grandi: PD e FI), invece di riflettere sugli errori commessi, il Pd sta continuando, per povertà di idee e non solo, a ritenere che la politica sia l’arte di demonizzare l’avversario per tranne (indirettamente) benefici. Povera Italia.

Ogni occasione, vera o falsa che sia, è buona per andare sui giornali (noi spesso ci tiriamo fuori) e fare apparire incapace chi governa. Come se loro stessi (in questo caso più Fabio Urbinati che Capriotti, non avendo quest’ultimo mai governato) avessero saputo amministrare quando ne hanno avuto l’opportunità. Non ricordo amministrazioni sambenedettesi che hanno saputo approfittare di fondi pubblici che provengano da Stato, Regioni o non so da dove.

Eppure l’ex assessore sambenedettese Nazzareno Torquati, sempre molto attento su queste tematiche,  ha spesso suggerito indicazioni e consigli all’uopo mai presi in considerazione dai vari ‘governanti’ del comune capofila della Riviera picena.

Ecco, invece, che improvvisamente Urbinati & C, diventano tutti scienziati e si sentono in dovere di criticare chi, secondo loro, non sa fare cassa con contributi “facili, facili” e utili per non gravare troppo e sempre sulle spalle dei comuni cittadini. Insomma: “Il bue che dice cornuto all’asino”.

Basta rileggere il decennio Gaspari che vedeva come assessore alle finanze proprio Fabio Urbinati per rendersi conto che la critica si ritorce contro il Pd stesso. Un decennio che nessun sambenedettese rimpiange e lo dimostra l’esempio che Capriotti & C. fanno, quando paragonano l’attuale sindaco Pasqualino Piunti ad un Gaspari bis in senso dispregiativo. Un perfetto harakiri che se lo facesse l’attuale consigliere regionale sarebbe da super faccia tosta.

Tanto è vero che Urbinati lo lascia dire ai suoi ‘colleghi’ ma si guarda bene dal condividere l’affermazione “Gaspari bis”. Equivarrebbe a dire che è stato, come braccio destro di Giovanni Gaspari, complice di gestioni amministrative, a dir poco, dannose per la comunità sambenedettese. Anche se così è stato.

Tornando alla radice di questo mio DisAppunto, al momento ritengo che non mentono i funzionari che hanno ribattuto le accuse. Sarebbe gravissimo ma una riflessione mi viene spontanea: Davarpanah, Offidani e Trevisani non sono gli stessi (magari mi è sfuggito qualche particolare!) che mai abbiamo sentito criticare dalle giunte Gaspari con Sorge, Urbinati, Sestri eccetera in qualità di assessori.

Chiaro anche che la gestione Piunti non ha ancora portato alla svolta che gli elettori speravano quando hanno preferito (con la complicità dei ‘Dem’)  l’attuale sindaco a Paolo Perazzoli.

Da parte nostra stiamo monitorandone il cammino e non staremo con le mani in mano se segnali negativi (che comunque non mancano) si riveleranno gravi e nocivi per la città che rappresentano.


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