SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci lascia un pezzo di storia della Cna di Ascoli. Se n’è andato, per un malore improvviso, Giuseppe Brutti, conosciuto anche come Peppino. Con lui si può dire che, nel Piceno, la Cna ha quasi mosso i primi passi. Come vuole la tradizione e la storia della Confederazione che, fin dalle prime battute, si è sempre animata grazie anche al lavoro di sindacato, socialità e aggregazione che erano – un tempo – le indimenticate e indimenticabili botteghe dei barbieri.

Giuseppe Brutti era un artigiano che guardava al lavoro, all’impresa e al sociale. I suoi primi passi nella Cna Picena lo hanno portato ad essere fra i primi partecipanti e fautori della crescita della Cooperativa di Garanzia territoriale. Embrione di quello che poi, negli anni a seguire, sarebbe diventato il Confidi unico di Fidimpresa Marche, di cui era membro del Comitato tecnico provinciale.

In questi ultimi anni ha rivestito la carica anche di presidente provinciale di Cna Pensionati. Un compito svolto con passione e con quell’attenzione, sempre più necessaria e fondamentale in questi tempi, di coniugare l’azione di sostegno alle piccole imprese artigiane e alle persone. In attività o pensionate. Direttamente imprenditori o loro familiari.

La Cna Picena e Fidimpresa Marche – artigiani, dirigenti e strutture operative di Ascoli e San Benedetto – condividono con affetto il dolore dei familiari del presidente Brutti, i cui funerali si svolgeranno sabato 31 marzo, alle ore 10,30, nella parrocchia della Sacra Famiglia di Porto d’Ascoli.

La redazione di Riviera Oggi si unisce al cordoglio.


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