RIPATRANSONE – “Apprendiamo mezzo stampa dell’incidente avvenuto presso un vivaio lungo la Val Menocchia a Ripatransone ad un lavoratore di 60 anni che è rimasto gravemente ferito. Ci preme, innanzitutto, esprimere la solidarietà e vicinanza al lavoratore colpito dall’infortunio. Gli inviamo la nostra solidarietà, auspicandoci che possa riprendersi presto e siamo a sua totale e completa disposizione per quanto gli sarà necessario, anche con i servizi del nostro Patronato Inca”.

Questo è il messaggio di solidarietà diramato dalla Flai Cgil di Ascoli dopo l’episodio avvenuto il 29 marzo.

“Siamo costretti, purtroppo, a commentare di nuovo un episodio drammatico come quello che è accaduto nel vivaio sulla Val Menocchia – commenta Daniele Lanni, Segretario Generale della FLAI CGIL di Ascoli Piceno, la categoria della CGIL che si occupa di alimentaristi e agricoltura e florovivaisti- Il nostro primo pensiero va al lavoratore coinvolto e alla sua famiglia. Da parte nostra la più totale e completa disponibilità per sua qualsiasi necessità e un augurio di rimettersi al più presto.”

“Siamo consapevoli che il settore dell’Agricoltura e Florovivaismo, per la sua natura, è un settore a grande rischio di infortuni, e c’è necessità di non abbassare mai la guardia sul tema della sicurezza sul lavoro. Non conosciamo la dinamica dell’incidente e sicuramente ci sarà bisogno di approfondimenti in merito, ma in qualsiasi caso crediamo che sia necessario alzare la guardia, ancora di più di quanto già non si faccia, per garantire la sicurezza dei lavoratori del settore – prosegue il sindacalista che conclude – Vogliamo aprire una discussione con tutte le parti datoriali e con i comuni che riguardi appunto il settore dei vivai e dell’agricoltura. Siamo convinti che da una collaborazione e discussione tra le parti sociali, le aziende e le istituzioni nasca una prospettiva di crescita per il settore, e una prospettiva di migliori condizioni di lavoro per tutti i dipendenti delle aziende. La sicurezza deve essere il faro di questa discussione, ne siamo convinti. Ribadiamo infine la nostra vicinanza al lavoratore coinvolto, mettendoci a disposizione per ogni sua necessità”.


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