SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un Capuano concentratissimo in vista della sfida di domani al Riviera, la partita col Ravenna che può dire molto sulla chances della Samb di blindare un secondo posto preziosissimo se guardiamo ai playoff. E le “misure” che prende il mister salernitano nel giorno della rifinitura la dicono lunga. Allenamento a porte chiuse allo stadio, blindato praticamente ma a cui qualche tifoso riesce comunque ad accedere per sbriciare prima di essere cacciato dallo stesso mister.

Finiti gli allenamenti si fa una doccia e probabilmente prende qualche energizzante prima di presentarsi alla stampa dove alza il sipario e dà vita a uno show fatto delle, ormai solite, metafore ed espressioni colorite. “Facciamo un errore se pensiamo che la Samb sia il Barcellona o il City, io ho una banda di operai e non di architetti”. Comincia subito in forma Capuano quando gli viene chiesto del brutto primo tempo di Bolzano: “Le prestazioni non ci sono mai mancate” continua “ma la verità è che se quello che stiamo facendo lo avesse fatto una squadra di un’altra piazza, staremmo parlando di miracolo sportivo”.

E a proposito di Bolzano il mister risponde nei fatti al presidente, che nel post partita si era detto seccato per i toni e le espressioni usati dal mister verso i giocatori tra primo e secondo tempo. “Una squadra di calcio alle volte è come un malato che arriva al pronto soccorso a cui serve una scossa col defibrillatore”. E’ scatenato Capuano insomma e sui toni ne ha una delle sue: “Io alleno una squadra di calcio e non la Oxford University, certe cose un allenatore le deve dire per scuotere la sua squadra.”

Si arriva poi a parlare del Ravenna, “una delle squadre più in forma” secondo l’allenatore rossoblu e parimenti un avversario scorbutico “visto che giocano un 5-3-2 in cui la squadra e le linee restano molto basse senza concedere la profondità”. Ma la Samb non può aver paura e deve provare a infilare la terza consecutiva in casa da tre punti. “Non ci sono giri di parole domani dobbiamo vincere” chiosa Capuano “anzi dobbiamo vincerle tutte in casa se vogliamo coronare questo miracolo”. La squadra però non sarà votata all’attacco: “Io scelgo sempre una squadra equilibrata e mai allo sbando perché per me le partite sono strategie di battaglia. Anche domani avremo una Samb equilibrata ma con fantasia”.

 


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