SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quando nel febbraio del 1998 il Consiglio Direttivo della Sezione CAI di San Benedetto del Tronto decise di invitare Walter Bonatti (alpinista, esploratore, giornalista e scrittore italiano, soprannominato «il re delle Alpi», scomparso nel 2011) per una conferenza, probabilmente non aveva ben chiaro l’impegno, anche economico, dell’evento.

“Non era facile avere la disponibilità di Bonatti, sia perché era spesso in giro per il mondo, sia perché la Sezione di San Benedetto era all’epoca un illustre sconosciuto – affermano in una nota gli esponenti – Tuttavia con un pizzico di incoscienza e tanto entusiasmo ci lanciammo nell’iniziativa. Con un paziente e logorante ‘lavoro ai fianchi’ portato per mesi alle Amministrazioni pubbliche (Comune, Provincia e Regione Marche) riuscimmo ad avere i contributi necessari per finanziare l’evento. Bonatti, comunicandoci che aveva un bel ricordo della città di San Benedetto, accettò volentieri l’invito e così il 4 aprile 1998 alle ore 17, nella Sala Smeraldo dell’Hotel Calabresi, fu letteralmente osannato da una moltitudine di appassionati. Dopo le immagini delle sue imprese, da lui commentate direttamente, seguì un vivace e partecipato dibattito e quindi l’immancabile rito delle dediche sui libri e cartoline, al quale si sottopose con la gentilezza e la pazienza che lo hanno sempre contraddistinto”.

“L’evento ebbe una risonanza vastissima: contammo la presenza di circa seicento persone, dai numerosi presidenti delle Sezioni CAI dell’Italia centrale ai tanti appassionati di montagna. Furono in molti a complimentarsi con il Direttivo della Sezione per il successo dell’iniziativa, che certamente costituì un trampolino di lancio per il CAI di San Benedetto, da appena tre anni diventato Sezione dopo un rodaggio decennale come Sottosezione alle dipendenze del CAI di Ascoli – si legge nella nota –  In questi venti anni che sono trascorsi il CAI di San Benedetto ha indubbiamente percorso tanta strada: si sono moltiplicate le iniziative nei vari campi di attività, escursionismo, alpinismo, sci, torrentismo, sono stati svolti numerosi corsi di formazione, sono state intrecciate relazioni con tante Sezioni del CAI e abbiamo dato sostegno alle realtà colpite dal sisma del 2016. Abbiamo incontrato ed ascoltato tanti personaggi del mondo della montagna, tuttavia l’incontro con Bonatti del 1998 rimane sempre un punto fermo nella storia del CAI di San Benedetto. Per questo vogliamo ricordarlo in questa speciale occasione del ventennale”.