ACQUAVIVA PICENA – “Coloro che domenica 25 marzo, giornata FAI e Domenica delle Palme, si sono avventurati ad
Acquaviva Picena, hanno trovato un brutta sorpresa: tutti i monumenti chiusi”.

Così si apre la nota di Acquaviva Futura che attacca l’amministrazione Rosetti: ” Chiuso il Palazzo Comunale, chiusa Chiesa S. Giuseppe, chiusa la Biblioteca e Archivio Storico ‘Celso Ulpiani’, chiuso il Museo della Pagliarola, chiusa la Fortezza Medioevale, chiuso il Museo Archeologico ‘La fortezza nel tempo’, chiuso anche il punto di informazioni – affermano  – Cosa ha fatto l’Assessorato al Turismo per organizzare e coadiuvare le associazioni e gli enti per un appuntamento così importante? Nulla”.

Il gruppo consiliare di opposizione aggiunge: ” L’occasione doveva servire per portare innumerevoli visitatori a scoprire Acquaviva Picena sfruttando questa importante opportunità data dalla coincidenza di un fine settimana di primavera con le feste Pasquali. Solo sfruttando occasioni come il fine settimana FAI si può sperare di produrre importanti risultati per il futuro, visto che il modo più diffuso attraverso il quale si viene a conoscenza di un borgo come Acquaviva resta il passaparola. In questi anni il passaparola non deve essere stato dei migliori, infatti le presenze turistiche sono passate da 12.422 del 2013 a 5.896 del 2016 con una perdita del 52,54% (Fonte Osservatorio Regionale del Turismo) – conclude Acquaviva Futura –  Un paese che dovrebbe essere un gioiello turistico, viene da anni mortificato da una gestione del decoro urbano e dell’attenzione al turista inesistenti”.


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