GROTTAMMARE – Si è chiuso il sipario per l’edizione 2018 di Commedie Nostre, tra scroscianti applausi. Sabato 24 marzo si è svolto l’evento conclusivo della rassegna, con la premiazione della migliore compagnia teatrale di quest’anno.

Sette compagnie teatrali, provenienti da sei città del centro Italia, hanno gareggiato per il premio “Grottammare Mask“, in un ciclo di incontri senza esclusione di risate. Commedie brillanti, rigorosamente dialettali, in ambientazioni grottesche ispirate ad una divertente quotidianità.

Dal 20 gennaio al 17 marzo, sono saliti sul palco oltre centodieci attori, ed ogni sera è stato registrato il sold-out dei biglietti. Un risultato eccellente per la Compagnia Lido degli Aranci, che ha organizzato l’evento con il patrocinio del Comune di Grottammare.

La premiazione si è svolta presso il Teatro delle Energie di Grottammare, condotta da Giuseppe Cameli e da Fabiola Silvestri; il sindaco Piergallini ha consegnato personalmente il premio “Grottammare Mask”, edizione 2018, alla Compagnia Atriana di Atri.

Non mi aspettavo che questo evento si sarebbe ingrandito tanto ha affermato Piergalliniun applauso all’Associazione Lido degli Aranci che ci ha creduto fin dall’inizio. Siamo orgogliosi che tutti gli spettacoli siano stati rappresentati nei teatri di Grottammare, ma in realtà non è importante il luogo dove si recita. Quello che conta sono i legami che il teatro crea tra la gente.

Durante la serata è stato anche assegnato il premio del pubblico alla compagnia “I Nosocomici” di Grottammare. Elide Agostini e Luciano Gaetani, invece, sono stati premiati come migliori attori.

Dopo la premiazione, come di consueto, la compagnia vincitrice dell’edizione 2017 si è esibita in una replica dello spettacolo che gli è valso il riconoscimento. “La quinta dimensione“, con la regia di Lorenzo Roscioli, ha dunque riproposto la commedia “Il Paese degli onesti“, farsa tragicomica ispirata ad un articolo di Italo Calvino. Una storia sulla corruzione che non risparmia nessuno, penalizza la società e degrada chi si lascia lusingare dal denaro. Il regista, tuttavia, ha voluto inserire un finale positivo, come a dire che, in fondo, basterebbe poco per rimettere le cose a posto, ed essere onesti con intelligenza può dare molte più soddisfazioni di lusso e privilegi.


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