SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Tar Marche ha respinto oggi, con ordinanza, l’istanza cautelare di Dimensione Scavi, la ditta che tratta le macerie del sisma all’Agraria che a febbraio è stata colpita da provvedimento di sospensione dei lavori da parte della Provincia.

Da oggi pomeriggio l’azienda è stata costretta dunque a fermarsi una secondo volta (dopo il primo stop della Provincia, infatti, i lavori erano proseguiti per qualche settimana grazie a un decreto urgente chiesto al collegio dai difensori) anche se la trattazione della materia cautelare non è conclusa: una nuova udienza è fissata per il 13 giugno.

A quanto pare, però, lo stop potrebbe essere di breve durata. Nella stessa ordinanza del collegio anconetano infatti parla della possibilità, per Dimensione Scavi, di chiedere la revoca del provvedimento sospensivo provinciale prima del 13 giugno. Tutto infatti sembra ruotare attorno all’altezza di alcuni cumuli (uno in particolare) di materiale. Se l’azienda dovesse tornare nei limiti d’altezza prescritti dal decreto regionale, Palazzo San Filippo potrebbe tornare sui suoi passi.

 


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