SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito un comunicato del Partito Democratico di San Benedetto, a firma del segretario comunale Edward Alfonsi.

“Ieri sera si è svolta l’Assemblea dell’Unione Comunale aperta a tutti gli iscritti e sostenitori; è stata partecipata.

Rialzarci dopo la bocciatura delle urne e non perdere tempo in accuse, divisioni e lacerazioni interne; ritrovandoci nella nostra pluralità: con unità ed umiltà.

Il Pd ha puntato su temi come l’innovazione tecnologica, diritti civili, integrazione europea, globalizzazione, e più in generale con una visione ottimistica delle trasformazioni dell’economia e della società contemporanea. Tuttavia molte persone si sono sentite minacciate dagli effetti negativi di queste trasformazioni e disuguaglianze, precarizzazione e insicurezza hanno prevalso sugli sforzi di un buon governo del paese fatto dal Pd.

Nella prima fase della globalizzazione espansiva tutto si slegava, e in qualche modo si liberava, ora la domanda forte e crescente è chiudere, proteggere in particolare economia e società; i cittadini più fragili domandano protezione.

Dopo la relazione del Segretario c’è stato il dibattito per iniziare ad analizzare ed interpretare il voto delle elezioni politiche del 4 marzo. Gli interventi sono stati numerosi e la discussione è stata viva in un clima di ascolto reciproco e comprensione. Le novità scaturite dal recente voto richiedono da parte nostra un sforzo di analisi profonda.

Molti elettori se ne sono andati perché non si sono più sentiti rappresentati. Tornare, quindi, nei luoghi dove non ci siamo più tanto fatti vedere, facendo attività politica: iniziative ed eventi per coinvolgere gli iscritti e i cittadini e per avanzare idee e proposte progettuali per la città.

C’è bisogno di sinistra perché c’è bisogno, ora come non mai, di uguaglianza, inclusione, giustizia sociale, democrazia. Ed esiste ancora un vasto popolo di centro-sinistra: perduto, demoralizzato, silenzioso, elettoralmente disperso o astenuto.

Pur nella negatività del risultato elettorale generale il Pd a San Benedetto riparte da una quota del 20%, base indispensabile per costruire insieme ad altre forze un’alternativa progressista ad un’amministrazione inconcludente ed inefficace.”


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