Il cammino di Amazon è proprio inarrestabile e il grande colosso di Seattle sembra veramente insaziabile; da piccolo e-Commerce che aveva la funzione di vendere libri, queste le origini della grande azienda statunitense che oggi fattura miliardi di dollari, a banca online. È, infatti, degli ultimi giorni la notizia di una trattativa in corso tra Amazon e J. P Morgan, la società finanziaria newyorkese più grande di tutti gli Stati Uniti che muove più di 50 miliardi di dollari ogni anno e ha più di 90 milioni clienti in tutto il mondo. Insomma, roba grossa.

Chiariamo che le trattative sono ancora in fase embrionale e nulla di certo è stato ad oggi concordato. Tuttavia la notizia si è fatta sentire anche a Wall Street, con il traballamento dei titoli delle maggiori banche americane quotate in borsa; del resto i mercati finanziari non possono certamente restare indifferenti quando due nomi di questo calibro economico entrano in contatto e fanno intendere che hanno intenzione di fare affari insieme.

Il grande portale dello shopping online ha, dunque, intenzione di offrire ai propri clienti, soprattutto ai più giovani, conti virtuali da utilizzare per il loro acquisti sul Web. I cosiddetti Millennials, infatti, sono gli utenti più accaniti, coloro che passano la giornata costantemente connessi e sulla Rete vivono il loro quotidiano, senza quasi nessuna eccezione.

Secondo un sondaggio proposto dalla stessa società ai suoi iscritti, la potenzialità di acquisto di questa tipologia di clienti è leggermente limitata dal dover costantemente chiedere i dati della carta di credito ai propri genitori o a persone più adulte, anche se, sinceramente, ultimamente negli ultimi anni le carte di pagamento prepagate dedicate principalmente ai giovani si sono moltiplicate, rendendoli economicamente più indipendenti (approfondimenti ed informazioni su http://www.cartedipagamento.com).

Tuttavia Amazon.com vuole fare di più e diversificare ulteriormente il raggio d’azione del proprio business, volontà testimoniata da due passi compiuti proprio in questi mesi, ossia a gennaio l’entrata nel settore dell’assistenza sanitaria, grazie a una partnership con una società ricadente nel raggio d’azione – che strano – di JP Morgan, e a febbraio il potenziamento del settore dei prestiti alle piccole imprese, progetto già cominciato nel 2011, ma oggi ulteriormente rinforzato dalla nuova collaborazione con Bank of America, la più grande di tutti gli Stati Uniti.

Con questa nuova iniziativa Amazon pare aver intenzione di offrire un prodotto finanziario innovativo che potrebbe somigliare molto a un classico conto corrente, con tanto di possibilità di staccare assegni, di ordinare i bonifici e di prelevare i contanti attraverso i canali offerti da Visa e MasterCard. Se ciò dovesse andare in porto, si assisterebbe a un deciso abbattimento delle spese di commissione attualmente pagate alle finanziarie che appoggiano il portale, contenimento delle spese che si trasformerebbe in un ulteriore risparmio per gli utenti finali; in ultimo ci piace sottolineare che ciò consentirebbe ad Amazon di raccogliere dati sensibili dei propri clienti relativi ad abitudini d’acquisto e capacità finanziaria, dati che, lo ricordiamo, sono considerati molto preziosi per entità che operano il loro business interamente sulla Rete.


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