ASCOLI PICENO – “Puntare sulla qualità è diventata una scelta obbligata per chi vuole essere competitivo e attrarre una clientela anche sul livello internazionale, che è affascinata e attratta dal Piceno e dalla sua ampia offerta turistica”. Lo ha detto il presidente della camera di commercio, Gino Sabatini, premiando le 38 strutture ricettive (23 alberghi, un campeggio, 14 ristoranti) della provincia di Ascoli Piceno che, questa mattina 15 marzo hanno ottenuto il Marchio Ospitalità Italiana, giunto alla nona edizione.

“Aderire a questo riconoscimento è una scelta volontaria del singolo imprenditore – ha ricordato il Presidente – dipende esclusivamente dalle linee strategiche adottate per la gestione della propria struttura. Osservo che la cultura della qualità è sempre più diffusa nella nostra provincia e non rimane un’autocelebrazione. Se le aziende turistiche si certificano vuol dire che c’è piena consapevolezza dell’utilità di un simile processo, che poi si traduce con benefici effettivi sul fronte del business”.

Sabatini ha anche ribadito che “l’ottenimento del Marchio Qualità Italiana va sfruttato, perché permette a chi lo ottiene di differenziarsi dalle altre strutture concorrenti”.

“Anche nel turismo si sta concretizzando un cambiamento dell’orientamento, già visibile ad esempio nel settore dei beni di consumo – ha fatto notare Paride Vagnoni, consigliere della Camera di Commercio e coordinatore delle attività turistiche – La parola chiave è esperienza e un turismo che vuol essere al passo con i tempi e competitivo dev’essere esperienziale, perché i clienti chiedono sempre più anche alle strutture ricettive esperienze uniche, di qualità, vicino alle proprie passioni e hanno fiducia nei marchi e in tutte le informazioni certificate. Solo di fronte a questo tipo di qualità sono disponibili a pagare un surplus”.

Secondo il Segretario Generale, Fabrizio Schiavoni, “l’iniziativa Marchio di Qualità Ospitalità Italiana”, nata dalla collaborazione tra Sistema camerale e Regione Marche, si muove nella direzione di una valorizzazione delle strutture turistiche in chiave regionale, anche attraverso l’unificazione degli strumenti e misure di promozione del territorio e qualificazione dell’ospitalità”.


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