SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ in arrivo “Vuoti d’Aria 2018 – Vetrina di arte contemporanea”, un’idea di Federico Ruiz, Chiara Santarelli e Michele Petrocchi.

Nasce dalla collaborazione della compagnia Caleidoscopio e Flush Dance Company con la volontà di creare un evento di aggregazione artistica a livello nazionale.

Dopo aver indetto un bando, sono state selezionate performance originali che variano dai 10 ai 20 minuti di Teatro Contemporaneo, Danza d’autore e Teatro-Danza provenienti da tutto il territorio nazionale.

Parte del pubblico sarà giuria di ogni serata: la performance vincitrice assoluta della vetrina avrà la possibilità di partecipare alla prossima stagione teatrale 2018/19 del cineteatro San Filippo Neri.

Per candidarti come giurato, informazioni sul sito Vuoti d’Aria 2018.

Di seguito il programma delle 3 serate:

TEATRO CONTEMPORANEO, 4 maggio 2018, ore 21.15:

HA DETTO MAMMA
Uno spettacolo scritto da Valeria Romanelli e Erica Zambelli, interpretato da Valeria Romanelli, Erica Zambelli e Giada Lorusso, regia di Fabio Romanelli. “Ha detto mamma” è una black commedy che parla di una coppia di donne omossesuali che a seguito di un’inseminazione artificiale eseguita nella clinica “Lo Spermas per Todos” di Madrid, decide di contattare un avvocato per sporgere denuncia.

UROBORO
Scritto e diretto da Simona Ceccobelli e Sebastian O’hea Suarez. Produzione Anomalia Teatro. “Il kung fu è di tutti ma non è per tutti” Buio. Il suono di una campana tibetana. L’inizio di Uroboro si perde nel tempo di tutte le grandi storie, quel momento perfetto e impeccabile del tanto e tanto tempo fa, dove i maestri e i silenzi regnavano indisturbati.

SUPER GINGER!
Di e con Anna De Franceschi. Regia Duodorant. Un’ acclamata performer da varietà, fuoriclasse dell’intrattenimento. Così padrona del proprio palco, così indifesa lontana da esso, in quella vita privata che normalmente si cela allo sguardo dei fans. Vita e peripezie di una piccola grande eroina che non molla mai. Un viaggio fra scena e realtà raccontato dalle emozioni di una clown a tempo pieno.

DANZA D’AUTORE, 5 maggio 2018, ore 21.15:

TREdiTRE
Coreografia e regia: Roberto Altamura. Danzatrici: Raffaella Alessandrini, Carolina Frigerio, Laura Pina. TREdiTRE nasce dall’esigenza di utilizzare il corpo del danzatore come strumento al servizio del movimento e della musica. L’alternarsi di estetica, tecnica e qualità regala al pubblico una danza potente, musicale, nervosa e dinamica, fatta di respiri, forza, delicatezza e ironia, in cui le tre danzatrici utilizzano il movimento per arricchire di nuove sfumature le composizioni di Vivaldi.

IF
Progetto Coreografico INSTANT COMPOSITION. Performance Di e Con Francesca Arcuri Musica Monplaisir. Supporto tecnico Gianni Ferrara. “Prima che smetta di piovere, possiamo udire un uccello. Anche sotto la pesante neve vediamo i fiocchi di neve e qualcosa di nuovo che cresce.”

ANIMALIS
Regia e coreografia: Erika Silgoner. Danza: Noemi Dalla Vecchia. Produzione ĒSKLÄN con il sostegno di CONTART/DANCEHAUSpiù. Predatore e preda si incontrano nel medesimo corpo nel medesimo spazio, il gesto incontra l’istinto ed un’emotività fluttuante tra fame e pericolo. I gesti lenti che si alternano con quellli rapidi, attenti, calcolati del predatore, trovano risposta nell’alter ego e polo opposto inconsapevole ed imprevedibile predato.

DIVINA
Coreografia: Marco Laudani. Danzatori: Nelly Acquafermata, Giuseppe Giuffrida, Claudio Scalia. Esiste esigenza più forte del sentirsi importanti ed appagati? Tutti noi siamo dotati di un istinto primordiale: l’affermazione della nostra esistenza.

TEATRO-DANZA, 6 maggio 2018, ore 17

A LITTLE PARTY NEVER KILLED NOBODY
Creazione collettiva a cura del gruppo “Parlengo Fellas”. Che cosa sono le cosiddette “buone maniere”, richieste ai fini di osservare una corretta vita sociale? Sono davvero indispensabili? Quando è bene utilizzarle e quanto le conosciamo? Lavorando e ragionando su questo tema, abbiamo realizzato che il bon-ton non è altro che uno specchio della società in cui viviamo, più improntata alla forma che al contenuto.

ZONA ROSSA
Coreografia e interpretazione Eleonora Greco. “Zona Rossa” nasce dall’esigenza di voler raccontare cosa ha generato il terremoto che ha colpito il centro Italia: l’assolo vuole essere un’occasione per dare l’ennesimo campanello d’allarme per ricostruire e riscostruirci e vuole generare un’onda energetica a tutti coloro che “restano con i piedi per terra” anche se a volte la terra si sottrae ai nostri piedi.

Biglietti:
7 euro, Posto Unico;
5 euro; ridotto Giuria (posti limitati);

Info e prenotazioni: 3407059576 (Federico – whatsapp) 3383894018 (Chiara – chiamata), vuotidariasbt@gmail.com.

 

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