TERAMO – E’ un duplice movente quello che il Gip di Ancona, nelle 55 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare, individua a carico di Simone e Giuseppe Santoleri, rispettivamente figlio ed ex marito di Renata Rapposelli, arrestati il 6 marzo, in relazione alla morte della donna, con l’accusa di concorso in omicidio volontario e sottrazione di cadavere.

A quanto riportato da una nota dell’Ansa, non vi sarebbero solo questioni economiche, “esplose nel mese di giugno 2017, momento in cui sulla pensione di Santoleri è stata applicata una trattenuta di 200 euro a favore di Rapposelli Renata” e relative anche a tremila euro di arretrati, scrive il gip nell’ordinanza, ma anche, e in primo luogo, “l’astio nutrito da Simone nei confronti della madre, con radici remote, da far risalire all’età adolescente”.

Aspetti di cui è stato lo stesso Simone a parlare, nel corso di diverse trasmissioni televisive, e che si sarebbero “vicendevolmente catalizzate fino a ‘scoppiare’ proprio il giorno della visita della Rapposelli a Giulianova”. Il Gip di Ancona ha trasmesso gli atti al tribunale di Teramo per competenza territoriale.

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