FERMO – La Sezione Anticrimine della Polizia di Stato del Commissariato di Fermo, nelle prime ore del 7 marzo ha rintracciato nel quartiere Lido Tre Archi una 46enne italiana pluripregiudicata: è stata arrestata in base alla custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Fermo per il reato di rapina aggravata dall’uso delle armi.

La donna, di origini piemontesi ma da oltre un decennio residente nel Fermano, nel pomeriggio del 22 febbraio scorso (sempre nel predetto quartiere) dopo aver concordato un prestazione sessuale con un uomo, non soddisfatta della cifra elargita (30 euro) lo ha minacciato con un grosso coltello da cucina per farsi consegnare il portafogli.

Il malcapitato, al fine di sfuggire alla rapina, aveva cercato rifugio sul balcone dell’abitazione, posta al terzo piano dello stabile. L’uomo, sempre per sfuggire all’arrestata, aveva tentato di calarsi di sotto, ma, viste anche le pessime condizioni atmosferiche, era precipitato nel ballatoio sottostante per un’altezza di oltre 6 metri.

Il ferito, in gravi condizioni, era stato ricoverato d’urgenza, con trasporto in eliambulanza,  presso il nosocomio di “Torrette” di Ancona in prognosi riservata, avendo riportato la frattura della teca cranica che lo poneva in serio pericolo di vita: ospedale dove tutt’ora è ricoverato.

L’arrestata, dopo le formalità di rito, è stata condotta nel carcere di Pesaro a disposizione dell’autorità giudiziaria fermana.

Infine, nella stessa operazione, è stata denunciata in stato di libertà una cittadina albanese di 46 anni, per il reato di favoreggiamento della prostituzione poiché i fatti avvenivano nel suo alloggio e lei, oltre ad averle trovato il cliente in strada, le aveva messo a disposizione il suo appartamento per l’eventuale rapporto sessuale.

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