Perina 6: Impiegato una sola volta nel primo tempo fa una bella parata su Palma. Si ripete nella ripresa deviando in corner una punizione velenosa di Vannucci. Manca invece la sua presenza in area piccola sull’occasione da gol finale del Renate, quanto Fietta prende la traversa. Bravo, a differenza del dirimpettaio di Gregorio, a non fidarsi mai delle pozze di fango in area piccola.

Conson 6,5: Dategli un campo di battaglia come quello di oggi e il guerriero Conson si troverà a suo agio come un pesce in acqua ( e oggi ce n’era parecchia). Prova anche a farsi vedere davanti con un colpo di testa sfortunato nel primo tempo.

Miceli 6,5: Non è nelle sue corde la giocata di fino e quando può Miceli spazza via spesso e volentieri. Oggi, con un campo traditore, quello che può essere considerato un vizio diventa una grande virtù. In attacco ci prova due volte, e alla seconda occasione va vicinissimo al gol.

Patti 6: In linea di massima attento e, come i compagni di reparto, sempre conscio del tipo di terreno sui cui aveva i piedi. Forse si fa trovare leggermente fuori posizione nell’unica occasione in movimento prodotta nel primo tempo dal Renate, quando Lunetta non ci arriva per un soffio in spaccata.

Rapisarda 6,5: Prestazione come al solito generosissima. Sale e risale il campo decine di volte e prova a pilotare pure qualche sortita offensiva, non sempre la palla lo segue ma la colpa è solo della pioggia e del fango

Gelonese 6: Corre dietro agli avversari per tutta la partita facendo un buon lavoro oscuro e prendendo pure parecchi colpi duri.

Marchi 6: Partita tutto sommato buona e generosa anche se oggi è davvero difficile giudicare le prestazioni dei centrocampisti al di fuori della corsa e della fase difensiva. Nella loro porzione di campo praticamente è impossibile giocare.(48′ st Bacinovic s.v.)

Tomi 6,5: Parte abbastanza timido nella prima parte mentre nel secondo tempo si scatena andando vicino al gol su punizione e producendosi pure in un paio di sgroppate niente male. In crescita.

Valente 6: Gioca un buon primo tempo pur in una posizione, a destra, un po’ inedita e forse a lui meno congeniale. Prova qualche affondo ma nello stagno del Riviera è difficile e faticoso vivere di strappi palla al piede. Giusta la sostituzione perché si stava “spegnendo”. (14′ st Di Massimo 6: Ci mette lo zampino in entrambi i gol anche se su quello di Stanco l’assist vero è della pozza davanti alla porta perché il suo passaggio era sbagliato. Sul secondo va in pressing e induce il portiere all’errore. Buona l’attitudine con cui entra in campo, poco preciso nelle giocate).

Miracoli 6,5: Lotta come un caterpillar in mezzo al campo del Riviera, che assomigliava tanto a un cantiere edile oggi. Ci prova due volte di testa e in un’occasione solo un miracolo di Di Gregorio gli nega la decima gioia stagionale. (14′ st Stanco 7: Si merita pienamente il 7 perché al netto della pozza miracolosa che “frena” l’assist di Di Massimo, il gol che decide la partita se lo crea tutto lui. Prima pizzicando la palla all’indietro di nuca a cercare proprio l’abruzzese e poi buttandosi in area e credendo fino alla fine di poter segnare un gol che gli mancava da quasi un anno).

Bellomo 6,5: Nel paradosso che è stata la Samb oggi, brutta quando ha attaccato nella metà campo meno disastrata, bella nel fango, Bellomo ha rappresentato un po’ l’eccezione. In fase offensiva, nel primo tempo, è il migliore svariando da destra a sinistra(14’st Esposito 7: Più di Di Massimo e per certi versi più di Stanco ha rappresentato la vera svolta della partita. Nonostante le condizioni difficili i suoi strappi palla al piede e i suoi tocchi sono stati quel quid in più che ha permesso ai rossoblu di sperare fino alla fine. Il due a zero è un premio per quanto prima esposto).

Capuano 7: Con un campo che è stato oggi il fattore maggiormente determinante della partita, ha messo in campo un undici sempre concentrato e conscio dei tranelli che poteva nascondere il terreno di gioco (che per esempio è costato al portiere del Renate il secondo gol). Nel primo tempo tutti abbiamo imputato le difficoltà offensive dei suoi al terreno pesante ma la ripresa, giocata per gli avanti in condizioni ancora peggiori, ci ha insegnato che è tutta questione di determinazione. Azzeccatissimi i tre cambi, con Esposito riesce a pugnalare centralmente mentre Di Massimo apre bene le fasce di un Renate praticamente nullo, invece, in fase offensiva.

Daniele Viotti (arbitro) 5,5: Detto che una partita del genere, per amore del gioco del calcio, poteva essere legittimamente sospesa o rinviata, riesce a gestire una situazione non semplice e il comportamento dei giocatori non gli sfugge di mano, nonostante campi così siano spesso causa di falli e entratacce più o meno intenzionali. Due volte valuta come innocenti altrettanti tocchi di mano in area dei giocatori del Renate. Nel secondo caso, su un cross di Tomi, quasi sicuramente sbagliando.

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