TERAMO – Nella tarda notte tra giovedì 1 e venerdì 2 marzo a Teramo, su segnalazione giunta al 113, la Volante di Polizia si portava in emergenza presso un noto locale d’intrattenimento, sito in via Albula, dove era stata segnalata l’aggressione ad un giovane avventore.

Nel sopraggiungere nelle vicinanze,  i poliziotti venivano fermati da un nutrito gruppi di ragazzi che, di gran corsa, si stavano allontanando dal posto, giustificando la fuga a causa di una violenta rissa ancora in atto nell’area antistante il locale tra giovani di nazionalità italiana e spagnola.

Appena giunti sul posto, gli agenti, in effetti, riscontravano la presenza di un gruppo di ventenni, di sesso femminile e  maschile, ancora intenti a sferrarsi reciprocamente violenti calci e pugni.

Sopraggiungevano in ausilio agli agenti anche i carabinieri e riuscivano così a sedare la rissa. E’ stato così bloccato il gruppo dei violenti, tutti immobilizzati e condotti in Questura.

Degli otto giovani identificati, tre italiani hanno riportato prognosi tra 5 e 7 giorni, due spagnoli tra 3 e 7 giorni.

Tutti, quattro spagnoli e quattro italiani, di età ricompresa tra 27 e 21 anni, sono stati denunciati per rissa aggravata. La motivazione delle violenze, ancora in corso di riscontro, sembrerebbe risiedere in “apprezzamenti pesanti”  fatti da alcuni dei ragazzi italiani nei confronti di una ragazza spagnola.

La Questura di Teramo ha deciso la chiusura del locale per sette giorni, non solo per la rissa: accertata la presenza di un minore finito in ospedale per aver bevuto troppo.


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