GROTTAMMARE – Appuntamento culturale. Sabato 3 marzo, alle 17 presso l’Ospitale delle Associazioni al Paese Alto di Grottammare avverrà la presentazione dei libri: “Emancipazione delle donne nelle Marche del sud. Lavoratrici, monache e migranti fra Settecento e primo Novecento” di Olimpia Gobbi e “Sani e liberi La maternità nella tradizione marchigiana (sec. XVII–XX)” di Silvia Alessandrini Calisti.

Conversano con le autrici Roberta Carboni e Filippo Massacci. Evento a cura “Blow Up”.

Il libro di Olimpia Gobbi racconta le storie delle tante donne qualunque che nelle Marche hanno lottato per la loro emancipazione, per il diritto alla conoscenza, all’autonomia economica, alla libertà di muoversi nello spazio e di “uscire” dai confini della casa senza tutele maschili. Incontreremo così figure inaspettate come quella di Marie Lanoir, immigrata dalla Francia per lavorare alle macchine dello zuccherificio di Grottammare, il più importante dello Stato Pontificio, e tante altre ancora.

Il libro di Silvia Alessandrini Calisti prende in considerazione una vasta gamma di aspetti collegati alla maternità nelle Marche attraverso le esperienze del passato: il binomio inscindibile tra donna e madre, i rapporti con la medicina ufficiale e quella popolare, la relazione tra parto e natura, l’allattamento e lo svezzamento, la mortalità materna e infantile, le principali paure e le superstizioni, la conciliazione della maternità col lavoro quotidiano, fino all’accudimento dei bambini nella prima infanzia in un periodo compreso tra il XVII e il XX secolo.

Olimpia Gobbi ha insegnato lettere nei Licei. Si occupa da sempre di ricerca storica. Collabora con l’università. Ha curato molte pubblicazioni nel settore.

Silvia Alessandrini Calisti laureata in Lettere Moderne. Per diversi anni Bibliotecaria. Appassionata di folklore locale e microstoria. Ha fondato il portale mammemarchigiane.it.

L’ingresso è gratuito con tessera-abbonamento alla Federazione Italiana Cineforum 2017-2018, rilasciata dall’Assocazione Blow Up al costo di 10 euro e che può essere sottoscritta all’ingresso. La tessera F.I.C. consentirà di partecipare a tutte le iniziative del ricco calendario della rassegna.

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