SANTARCANGELO DI ROMAGNA – Dopo l’1 a 0 di Santarcangelo sentiamo le dichiarazioni dei protagonisti. Continua il silenzio stampa dei calciatori e del mister, parla solo il presidente.

Franco Fedeli: “Non mi è piaciuta la Samb oggi. A noi manca l’atteggiamento, se continuiamo a giocare così ne vinceremo poche. Sono felice solo per il risultato, non ci prendiamo in giro, abbiamo giocato male. Quando entriamo in campo non siamo decisi, e quando facciamo gol ci chiudiamo troppo dietro. Mi piacerebbe vedere una squadra diversa sinceramente. Continua il ritiro? No, quando si vince mi sembra assurdo rimandare la squadra in ritiro. La settima vittoria in trasferta? Sì, a questo punto se potessi giocherei sempre in trasferta, abbiamo il mal di casa. Vittoria che aggiusta le cose? No, sono tutti sotto esame ancora”.

Daniele Dalla Bona: “Purtroppo quella di oggi è stata una partita sfortunata, su un campo pesante. Siamo andati sotto subito e non abbiamo saputo creare molto. Noi abbiamo le nostre colpe ma penso che non si possa tacere su certe cose. Credo che Ezio Capuano sia antisportivo, faceva perdere tempo su ogni palla e ogni rimessa. Chi ama il calcio non può amare Ezio Capuano. Quando si gioca a calcio è bello anche l’aspetto sportivo che oggi è mancato totalmente. La Samb è tecnica e potrebbe giocare a calcio, ma le perdite di tempo sono assurde e sono figlie del loro allenatore”.

Alberto Cavasin: “Condivido le parole di Dalla Bona, ha perso tempo in maniera stucchevole la Samb. In ogni caso l’agonismo ha prevalso sulla tecnica oggi ma c’è stato un arbitraggio che ha permesso troppo, qualcuno si poteva fare male. Io faccio i complimenti ai giocatori avversari ma la foga agonistica della Samb è da medioevo e l’arbitro ha permesso troppo, troppe entrate ruvide. Ho un giocatore con un buco sul piede. La classifica? Non mi preoccupa la classifica, noi viviamo in questo stato di precarietà da sempre e quindi è nel nostro dna. Nei prossimi tre mesi lotteremo ma per fortuna abbiamo una proprietà e un ambiente favorevole che non peggiora la situazione.” Cavasin commenta anche il gesto finale con la palla polemicamente consegnata a Capuano nel finale: “Non mi pento, secondo me chi gestisce una squadra potrebbe comportarsi diversamente, troppa esasperazione per 90 minuti”.

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