SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alle prime ore di domenica 18 febbraio, personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Polizia di San Benedetto, a seguito di complesse ed articolate indagini, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un 30enne cittadino tunisino, ritenuto responsabile della rapina aggravata avvenuta a fine ottobre nei pressi della stazione ferroviaria ai danni di un connazionale.

Il grave episodio, maturato nel contesto del controllo per il traffico locale di sostanze stupefacenti, ha visto l’arrestato protagonista, insieme ad altro straniero tuttora ricercato, di una violenta aggressione ai danni della vittima che, dopo essere stata percossa con calci e pugni ed aver riportato lesioni gravi, subiva l’asportazione della somma di 200 euro e di una collana in oro strappatagli dal collo: i due responsabili, assicuratisi l’illecito profitto, si dileguarono per le vie del centro cittadino facendo perdere le tracce.

Personale del Commissariato di San Benedetto del Tronto, intervenuto sul posto, intraprendeva immediatamente le indagini, assumendo testimonianze e visionando i filmati dei sistemi di videosorveglianza dislocati nei pressi che, pur non riprendendo le fasi della rapina, consentiva di identificare i due colpevoli, già indiziati per reati contro la persona ed in materia di stupefacenti.

Le risultanze investigative scaturite da incroci di dati ed immagini e dai riconoscimenti fotografici dei testimoni, venivano compendiate in un’articolata informativa alla locale Procura che, sulla scorta degli elementi acquisiti, richiedeva al G.I.P. presso il Tribunale di Ascoli Piceno la misura della custodia cautelare in carcere a carico dei prevenuti.

Il G.I.P., avallando appieno l’attività investigativa, emetteva un’ordinanza applicativa della misura restrittiva a carico del 30enne clandestino e di un altro straniero di nazionalità tunisina eseguita dalla Squadra della Sezione Anticrimine del locale Commissariato di Polizia, che, nella mattinata del 18 febbraio rintracciava il 30enne nel centro di Grottammare traendolo in arresto ed associandolo alla Casa Circondariale di Marino del Tronto.

Sono tuttora in corso le ricerche dell’altro indiziato resosi irreperibile da circa un mese.

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