di Alessandro Maria Bollettini

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A chi non è mai capitato di sentir parlare di Mogol? A chi non è mai capitato di ascoltare una canzone scritta da lui? Ebbene sabato prossimo sarà a San Benedetto per il più nobile degli obiettivi, ovvero quello di donare l’incasso della serata in beneficienza all’associazione Bianco Airone.

L’associazione è di portata nazionale, opera in campo internazionale ed ha anche una sua distribuzione regionale; la  sede che opera a San Benedetto infatti ha rappresentanza regionale valevole per le Marche.

Bianco Airone è una Onlus che raccoglie una grande quantità di malati di cancro, ma la sua attività non è di puro volontariato; come spiega il Dottor Giorgio De Signoribus: “ è formata da persone mosse da sentimenti e motivazioni ben diverse, l’associazione consente ai reparti di oncologia degli ospedali di avere un psiconcologo. La diagnosi di un cancro è uno sconquasso per un’intera famiglia oltre che per chi la riceve. Lo scopo è quello di continuare a raccogliere fondi per poter continuare queste esperienze; è infatti importante che gli psicologi possano avere colloqui privati con i propri pazienti in maniera stabile.”

Nell’organizzare l’atteso evento sono state importanti anche diverse collaborazioni come dice Ornella Vallesi, direttrice della sezione regionale Bianco Airone:  “L’evento sarà molto importante e tengo a ringraziare l’associazione Rompibolle che ha dato un grande aiuto per questo evento, sono sempre pronti ad aiutare il prossimo. Ringraziamo poi Banca Generali e l’Istituto musicale Vivaldi, oltre a tanti altri sponsor.”

A presentare l’evento al Concordia, sabato 24 febbraio, sarà invece Donatella Sciarresi, che ha fatto da ponte per mettere in contatto l’associazione con l’indiscusso maestro italiano: “Vedevo questa richiesta come molto difficile, ma Ornella ha superato tantissimi ostacoli e ci è riuscita. Conosco Mogol da 4 anni ed è molto legato al nostro territorio, infatti non è la prima volta che si è recato nelle Marche, è gia stato a Fermo e Montappone, ora finalmente verrà a San Benedetto.”

La Sciarresi racconta di come Mogol si sia reso subito disponibile: “Quando è venuto a conoscenza di questa associazione ha detto subito di sì; conoscendolo come uomo posso dire che è una grandissima persona, umile e generosa. Lavora molto per i giovani, promuove la musica popolare e la musica pop perché per lui si tratta di un’arte che deve essere alla portata di tutti e non di pochi. Parlerà anche del CET, una scuola europea di musica in cui arrivano ragazzi da tutte le parti d’Europa, e dell’amicizia con il Ministro alla Cultura Dario Franceschini, oltre che di tante altre sfaccettature di un personaggio davvero straordinario.  

Non resta dunque che aspettare l’arrivo in Riviera di Giulio Rapetti Mogol (Mogol non è più un nome d’arte, bensì parte integrante del suo cognome, nda), monumento della musica italiana, che si schiera a fianco dell’associazione Bianco Airone e dei suoi numerosi pazienti.

“Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi: emozioni…”.


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