SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è svolto nel pomeriggio di giovedì 15 febbraio un incontro tra amministratori e tecnici del Comune e i titolari di alcune attività commerciali del centro per valutare quale tipo di interventi siano attuabili per il superamento delle barriere architettoniche.

BARRIERE ARCHITETTONICHE, PRONTO UN PROGETTO. Viale De Gasperi, infatti,  ha annunciato il lancio una campagna di sensibilizzazione rivolta proprio agli operatori commerciali per fare in modo che spontaneamente, in assenza di obblighi di legge, effettuino quei piccoli interventi utili a superare gli ostacoli che si frappongono alla piena fruizione delle attività da parte dei portatori di handicap.

MONDADORI APRI PISTA. L’incontro ha visto, in questa prima fase,  la partecipazione della libreria Mondadori, scelta come apri pista del progetto. I rappresentanti del book store, da quanto comunica il Comune “hanno manifestato piena disponibilità ad intervenire con opere che superino le barriere interne ed esterne alla grande attività di viale Secondo Moretti.” Nei prossimi giorni, poi, la proprietà incontrerà i tecnici per valutare come è possibile intervenire nel mondo più efficace.

“Questo primo incontro è stato appositamente preparato con le attività più grandi del centro con l’auspicio che i loro esempi siano da stimolo per le altre” fanno sapere dal Municipio.

UN ALTRO PROGETTO SOCIALE VEDE LA LUCE. Nel frattempo, per rimanere sempre nel settore “sociale”, Viale De Gasperi ha assegnato a quattro realtà sociali che hanno risposto all’apposito bando altrettanti spazi all’interno del mercato infrasettimanale del martedì e del venerdì. Giovedì 15 febbraio in sala giunta i rappresentanti delle cooperative sociali Il Faro, Biancazzurro, Primavera e dell’associazione Amelia (quest’ultima si occupa di reinserimento in società di persone con problemi di detenzione e delle dipendenze patologiche) hanno ricevuto dall’Amministrazione comunale la comunicazione ufficiale circa l’ubicazione delle loro bancarelle.

Grazie a questo provvedimento, che segue la delibera di Giunta dello scorso novembre, queste realtà potranno non solo vendere il ricavato dei loro prodotti per finanziare le proprie attività ma creare opportunità di impegno per le persone di cui si occupano, condizione essenziale per favorire il loro pieno reinserimento sociale

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