Di Alessandro Maria Bollettini

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Restano meno di trenta giorni al voto, l’Italia è ormai in piena campagna elettorale. In queste settimane il nostro territorio è stato visitato da numerosi “big” della politica nazionale e queste potevano essere sicuramente delle opportunità per fare domande e capire le varie soluzioni alla crisi economico-strutturale del Piceno. Così i Disoccupati Piceni hanno partecipato a numerose conferenze ma purtroppo non è stato mai possibile per loro parlare e riportare la grave situazione dei cittadini che sono senza lavoro e sopravvivono con gli ultimi risparmi di una vita, o peggio sopravvivono con le pensioni dei genitori.

Il Piceno è stato colpito da un terremoto devastante, detiene il triste primato di avere il “reddito più basso d’Italia” per i lavoratori delle aziende private e il più alto tasso di disoccupazione delle Marche per un quadro davvero drammatico. I Disoccupati Piceni hanno avvertito, durante queste assemblee, una sensazione profondamente negativa, perché si è rivelato difficile rivolgere domande anche, a quanto dicono, per l’atteggiamento e il comportamento dei cittadini presenti. Molti dei presenti infatti, da quanto viene raccontato dal gruppo, invece di rivolgere domande e pretendere risposte dagli aspiranti politici per il territorio Piceno, hanno preferito fare quello che viene definito “un semplice e inutile selfie con i candidati”.

Questa situazione ha profondamente turbato il gruppo che ha dichiarato: “Probabilmente la maggioranza dei presenti a queste conferenze ha un’occupazione stabile e sicura, perché altrimenti non si capiscono questi comportamenti. Inoltre, come molte aziende per anni hanno ricevuto risorse e poi delocalizzato, abbandonando il nostro territorio, ora la stessa situazione si ripete con molti big della politica nazionale, che arrivano nel Piceno solo per prendere voti. Una volta eletti, spariscono e lasciano questo territorio senza rappresentanza.”
I Disoccupati cercano di ottenere da vari mesi un “question time” per richiedere l’intervento del Ministro dello Sviluppo Economico, appello però per ora non accolto.
Continua il gruppo: “Noi elettori dobbiamo selezionare i candidati migliori e i più preparati, per rappresentare la nostra Provincia in Parlamento: quando si ha un problema di salute, ci si rivolge a un laureato in medicina; serve preparazione in ogni campo, come per esempio per fare l’estetista occorre frequentare almeno un corso triennale”.

Il Piceno ha bisogno di un nuovo e forte Piano di sviluppo, servono interventi urgenti e straordinari, occorre eleggere candidati preparati, almeno laureati in Scienze o Economia Politica, secondo l’opinione dei Disoccupati. La disoccupazione “ è una macchia nera finora inarrestabile, che avanza”, e soltanto chi ha un posto pubblico per ora si sente al sicuro. Chi ha perso il lavoro e si ritrova senza reddito riduce i consumi, facendo chiudere le piccole attività, così molti giovani lasciano questo territorio. Costruire una famiglia è diventato un privilegio per pochi.
Il gruppo prevede che la crisi da strutturale si possa trasformare in sociale. I Disoccupati Piceni restano in attesa della calendarizzazione di un Consiglio Regionale monotematico per affrontare la crisi ed hanno già sollecitato la scorsa settimana il Presidente del Governo, candidato nel Piceno, inviandogli anche delle proposte anti-crisi.

L’elenco completo delle loro proposte può essere chiesto tramite il numero WhatsApp 334 7555 410, oppure ad una delegazione presente il martedì e il venerdì al mercato di San Benedetto del Tronto, così come il giovedì e il venerdì pomeriggio ad Ascoli, in Piazza Arringo. Si può inoltre aderire e “dare una mano” iscrivendosi al gruppo “ Disoccupati Piceni ”, inviando un messaggio sempre al numero WhatsApp 334 7555 410. Per chi vuole seguire le vicende del gruppo, i Disoccupati sono anche su Facebook.

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