SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Rifiuti e turismo, turismo e rifiuti. In questi giorni la politica sambenedettese ruota attorno a questi argomenti. E no, non stiamo parlando di qualche turista sporcaccione ma ci riferiamo a due polemiche, separate, che stanno investendo contemporaneamente l’amministrazione comunale. La prima legata agli aumenti della Tari in vista per il 2018 e la seconda sulla mancata presenza di rappresentanti della politica sambenedettese alla Bit, evento internazionale legato alla promozione turistica che è andato in scena alla Fiera di Milano dall’11 al 13 febbraio.

LE POLEMICHE. A partire dal consiglio comunale di sabato scorso l’argomento Tari è salito alla ribalta. Giorgio De Vecchis, ad esempio, sugli aumenti in previsione per questa prima parte dell’anno, si era prodotto in un lungo j’accuse in assise dando la colpa alla politica di destra e di sinistra per gli aumenti, costanti, della tassa negli ultimi anni. (CLICCA QUI). E anche da altri banchi d’opposizione, come quelli del Pd con Tonino Capriotti e Antimo Di Francesco si erano levate delle accuse simili.

TRAINI RISPONDE SULLA TARI. Alla polemica decide di rispondere oggi l’assessore al bilancio e all’ambiente (quindi chi meglio di lui) Andrea Traini che da una parte lega le polemiche recenti alla campagna elettorale e dall’altra prova a spiegare, da un punto di vista tecnico, la questione Tari. “Leggendo con onestà intellettuale i documenti” esordisce l’assessore “si capisce che se è vero che in alcuni casi, come le utenze non domestiche, la tassa aumenta di poco più del 4%, è altrettanto vero che per le utenze domestiche la situazione è molto differente: per la combinazione di metri quadri tassati e occupanti l’immobile, elementi che concorrono a definire l’importo finale, ci sono alcuni casi in cui la tassa diminuisce, mentre nella maggior parte dei casi l’incremento non supera l’1%” chiosa Traini. Della serie: gli aumenti ci sono ma non sono così consistenti.

In merito agli aumenti dei costi legati allo smaltimento dei rifiuti, poi, l’avvocato precisa: “Va ricordato che, con il conferimento nell’impianto di smaltimento di Fermo, oltre ai maggiori oneri di trasporto, paghiamo 120 euro la tonnellata rispetto ai 95 che pagavamo prima” chiosa Traini che prosegue: “La presenza dei cittadini provenienti dalle zone terremotate degli ultimi mesi, ha comportato un aumento secco della quantità di rifiuti prodotti dalla città”.

TASSOTTI E LA BIT. Per quanto riguarda la polemica sulla Bit, quasi in contemporanea arriva anche la difesa dell’assessore al Turismo Pierluigi Tassotti. “La BIT, dopo l’avvento del web, nel corso degli anni ha ormai perso il suo ruolo di primaria importanza tra gli appuntamenti del panorama del mercato turistico internazionale ed è un dato inconfutabile” si difende il membro di Giunta rispondendo sulla questione della mancata partecipazione, su cui era intervenuto nelle scorse ore anche Antimo Di Francesco.

“La BIT può avere ancora qualche residua importanza per gli operatori e le associazioni di categoria, che nella parte dello stand della Regione Marche riservata alle trattative “b2b” (business to business)” prosegue Tassotti “ed infatti in quello spazio la Riviera delle Palme era egregiamente rappresentata dalla Confcommercio – Federalberghi provinciale, con il presidente Calabresi che ha mostrato ancora una volta grande attenzione per la promozione del territorio.”

“L’Amministrazione non ha fatto mai mancare il proprio sostegno agli operatori, testimoniato dalla forte sinergia con l’Associazione Albergatori che è presente in oltre dieci appuntamenti fieristici” conclude l’assessore.

 

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