Conduce Giuseppe Buscemi, Daniele Neroni alla regia, Gian Marco Marconi operatore, Carlo Fazzini al coordinamento giornalistico e Nazzareno Perotti e Giacomo Lauretti alla parte tecnica.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tempo di un nuovo appuntamento per “A cena con Riviera Oggi”, il nostro ciclo di incontri-confronti elettorali. Giovedì sera 15 febbraio, dalle 21 presso Fronte del Porto, avremo ospiti Flavia Mandrelli (Liberi e Uguali, candidata all’uninominale Senato), Michele Sgariglia (CasaPound, candidato sia nell’uninominale che nel listino Senato) e Margherita Sorge (Pd, candidata nel listino proporzionale Camera).

La serata, che ricordiamo sarà come sempre trasmessa in diretta e in contemporanea sul nostro sito, si terrà al locale Fronte del Porto di Piazza Chicago Heights di San Benedetto proprio di fronte alla Capitaneria di Porto. A condurre il confronto il giornalista Giuseppe Buscemi che guiderà come un moderno Cicerone i nostri web spettatori all’appuntamento col voto del 4 marzo, districandosi fra le diverse posizione dei tre contendenti.

DIRETTA

 

I candidati si presentano e spiegano perché hanno fatto la scelta di presentarsi alle elezioni.

Flavia Mandrelli: “Ho scelto di candidarmi perché rappresento Articolo Uno, anche in consiglio comunale a San Benedetto. Questa formazione e il suo programma mi hanno convinta da subito. Quando mi hanno proposto di presentarmi ho risposto subito sì. Un’altra motivazione per cui ho scelto di candidarmi è il distacco fra il paese reale e le istituzioni che lo rappresentano, sono convinta che dobbiamo riprenderci questa rappresentanza”.

Michele Sgariglia: “Il nostro è un movimento giovane, abbiamo candidati alla Camera giovanissimi. Ho scelto di stare con CasaPound, ho iniziato a fare politica con il Movimento Sociale Italiano e vedo in CasaPound l’unica prosecuzione di quelle battaglie sociali”.

Margherita Sorge: “Sono nel Pd da quando è nato, mi sono impegnata da sempre nel partito da militante e da dirigente oltre che da assessore a San Benedetto. Ho accettato con orgoglio questa candidatura. A prima vista la mia posizione(quarta nel listino Camera) può sembrare a rischio ma noi tutti speriamo che Gentiloni e Madia (primo e seconda) vengano eletti all’uninominale a Roma e di fatti mi considero seconda, perché siamo convinti che il Pd possa esprimere due deputati.”

Ore 21 e 10: I candidati parlano di alcuni dei punti del loro programma, si parla in particolare di lavoro e disoccupazione.

Ore 21 e 25. Si parla di Sanità e Ospedale Unico. E il confronto si scalda. Sorge difende l’ipotesi Ospedale Unico

Margherita Sorge: “Per la politica tutta di questo territorio e per la politica regionale la sfida di portare a termine la sfida dell’ospedale unico è fondamentale e lo dico da politica e da operatore sanitario (Ma Se la politica avesse portato avanti questo progetto l’avremmo già come già ce l’hanno altre zone delle Marche. Essere arrivati a parlare già di una location è un segnale forte e un’opportunità da non perdere” sono alcuni passaggi del discorso di Sorge che definisce la sanità marchigiana “una delle migliori a livello italiano ed europeo”. Sul discorso dell’azienda sanitaria autonoma: “L’azienda autonoma non entra in rotta di collisione con l’ospedale unico,abbiamo esempi fallimentari di queste ipotesi come quella di Pesaro”.

Michele Sgariglia: “Sono contro l’ospedale unico. Io credo che Ascoli e San Benedetto meritino due ospedali, l’azienda autonoma è un modo per difendere il Sud dal Nord che ha dei vantaggi. Io lavoro con l’elisoccorso e entrambi gli elicotteri che ha la Regione Marche sono ad Ancona. Serviva invece una base di elisoccorso a Nord e una a Sud visto che in casi di emergenza i minuti sono preziosi. Anche questo semplice esempio fa capire lo sbilanciamento fra Nord e Sud.”

Flavia Mandrelli: “Ci sono tante domande, non si sa niente sull’Ospedale Unico. Non si sa dove, come, quando e con quali soldi. Quando venne qui lo scorso anno, il presidente Ceriscioli (invitato a un consiglio comunale aperto a tema Sanità). Il nostro programma prevede un potenziamento della Sanità perché abbiamo visto che negli anni un numero crescente di persone non ha accesso alla sanità, si parla di percentuali del 10 o 12%, ci sono tante persone che rinunciano alle cure. L’eguaglianza non ammette distinzione e la sanità è nel campo dei diritti fondamentali”. Margherita Sorge ribatte sulle domande di Mandrelli: “E’ la politica a dover dare queste risposte ma l’obiettivo di un ospedale moderno è un obiettivo ineludibile. Non dobbiamo risparmiare tout court, dovremmo ottimizzare le risorse”. Poi ancora: “Gli ospedali di San Benedetto e Ascoli non verranno distrutti col Napalm, diventeranno degli ambulatori ma l’ospedale per acuti sarà un altro. Due ospedali tecnologici sia ad Ascoli che a San Benedetto non possono starci” continua Sorge rispondendo invece a Sgariglia che continuava a manifestare la sua contrarietà all’ospedale unico.

Ore 21 e 50. Parliamo adesso di Economia. Sgariglia e CasaPound per l’uscita dall’euro 

Flavia Mandrelli: “Dovremmo chiedere di sforare il debito del 3% perché questo paese ha emergenze che altri paesi non hanno. Dobbiamo finirla con questa politica dell’austerità perché questa politica ci ha portato a questo livello di crescita. Quello che mi sconvolge di più è l’enorme quantità di denaro che non viene pagato dagli evasori, c’è una fuga di ricchezza che ha l’Italia che non riusciamo a bloccare. Siamo un popolo di piccoli e grandi evasori dovremmo sentirci parte di una società e dovremmo sentire il bisogno di restituire a questa società”.

Michele Sgariglia: “Per la ripresa dell’economia è necessario uscire dall’euro e dall’Unione Europea, dopo che anche il M5S si è allontanato da questa posizione forse siamo rimasti solo noi di CasaPound a proporre l’uscita unilaterale dell’Italia dall’euro. Il nostro programma prevede protezione degli scambi commerciali di questa nazione, accordi con gli altri paesi fuori dall’euro… Noi parliamo di fisco equo e sviluppo, di dimezzamento del carico fiscale a carico delle imprese. Lo Stato deve tassare le entrate reali e non quelle di previsione”.

Margherita Sorge: “Il programma del Pd è una continuazione delle politiche già messe in atto finora, con una copertura finanziaria già definita, le nostre non sono promesse ma impegni, li ritengo concetti diversi. La crisi economica globale che ha colpito anche il nostro paese ha aumentato le diseguaglianze impoverendo il ceto medio e ingrandendo in maniera inconcepibile il numero di poveri assoluti e relativi. Io credo che i correttivi per andare a modificare queste situazioni sono il mettere mano al lavoro e all’occupazione che sono garanzie di equità e di dignità del lavoro e poi la lotta al debito pubblico. E’ vero che il debito può essere salutare e ha permesso investimenti alle nostre famiglie per esempio, ma il debito va anche estinto. La nostra anomalia più grande è lo sbilanciamento fra debito e Pil, ma da soli non riusciremmo a cambiare la situazione, serve più Europa ma un’ Europa diversa, anche la Merkel ha capito che è finita l’età dell’austerità”.

Il dibattito poi si scalda sull’ipotesi di uscita dall’euro con Sgariglia in posizione “minoritaria” se vogliamo. 

Ore 22 e 20. Il conduttore Giuseppe Buscemi introduce l’argomento della tutela dell’ambiente e dell’ecologia. Un argomento in particolare è quello legato al progetto di Gas Plus all’Agraria.

Flavia Mandrelli: “I cittadini vanno ascoltati quando si fanno porgetti di questo tipo, come quello all’Agraria. Io spero che i cittadini di San Benedetto vadano ascoltati e non vanno presi in giro perché ho l’impressione che in qualche caso si è cavalcata una legittima paura e protesta, penso che di queste così bisogna parlare con cognizione di causa. Sullo stoccaggio la discussione per me non è mai stata onesta. Poi, per il resto noi vogliamo un paese green. I diritti dell’ambiente li considero anche diritti umani”.

Michele Sgariglia: “CasaPund ha nel suo programma 16 punti proprio sull’Ambiente. Noi disincentiviamo tutto ciò che non è rinnovabile come idrocarburi e quindi gas riallacciandoci al problema di San Benedetto. Al centro del nostro programma ecologico ci sono le fonti rinnovabili e la simbiosi fra uomo e natura”.

Margherita Sorge: “Quello che non ho sentito dai miei colleghi è il problema dell’assetto idrogeologico, il nostro territorio e l’Italia intera sono a rischio da questo punto di vista. Si deve puntare a trovare risorse per mettere in sicurezza il nostro territorio ricco di bellezze paesaggistiche e anche culturali, ma anche fragile. Il Pd, come ha fatto con Renzi e Gentiloni, continuerà a incentivare l’economia verde, a incentivare piste ciclabili e  auto elettriche. La sinistra ha nel suo dna la sostenibilità ambientale”. Sullo stoccaggio: “Quando ero in Comune facemmo un percorso importante e di sostegno alle associazioni come No Gas in particolare, un percorso anche giuridico con Regione e Provincia. L’ultima notizia che ho letto è che anche la Regione ha dato un diniego alla prosecuzione dell’iter sul progetto del gas”.

 

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