SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ormai si può considerare il portiere titolare della Samb visto che da tre partite è diventato il guardiano inamovibile dei pali rossoblu. Stiamo parlando di Pietro Perina, arrivato da poche settimane a San Benedetto dopo due anni e mezzo da titolare a Cosenza.

“Sono venuto a San Benedetto per cambiare girone e misurarmi con una realtà diversa rispetto a quelle del Sud anche se, questa piazza per calore del tifo è molto simile. L’impatto? E’ stato buonissimo” confessa alla stampa “ho trovato un grande ambiente che lavora tantissimo, un allenatore esigente e molto attento che mette in piedi allenamenti molto intensi”.

Il portiere poi tasta il polso attuale della sua squadra che arriva da tre buone prestazioni a da soli tre punti racimolati in altrettante uscite. “Contro la Reggiana avevamo preparato benissimo la partita e in campo si è visto con almeno 7 o 8 palle gol create.” Un po di rammarico però, visti i pochi punti presi forse c’è: “Non possiamo negarlo, abbiamo raccolto poco, ma le prestazioni ci sono state sempre, abbiamo giocato molto bene e ci è mancata solo la vittoria (“e forse un po’ di cattiveria sotto porta” aggiunge”).

Perina, però, è convinto che la sua squadra si sbloccherà: “Non dobbiamo piangerci addosso, già venerdì c’è un’occasione per riscattarci contro il Mestre e dovremo buttare il cuore oltre l’ostacolo. D’altronde” commenta l’estremo difensore “qui tutti noi abbiamo un sogno che si chiama Serie B e sono venuto alla Samb proprio per tentare di esaudirlo”.

In chiusura Perina, che confessa che conosceva già, fra i nuovi compagni i soli Rapisarda (si sono incontrati da avversari negli anni nel girone C), Bellomo (“siamo stati compagni nelle giovanili del Bari”) e Miceli (“è cosentino e io vengo dal Cosenza”), torna anche sull’episodio del gol preso da centrocampo proprio al debutto contro il Gubbio. “In quell’occasione non potevo stare dentro porta, magari un paio di metri dietro a dov’ero ma non in porta, perché la difesa era a centrocampo” spiega il portiere che però precisa: “Ormai è passato e non ci penso più anche se confesso che è stato un debutto un po’ choc. Marchi poi ha trovato un gol assurdo, infatti lui non è un giocatore da serie C”.

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