SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ufficialmente era un incontro con la stampa per presentare la lista “Insieme”, il soggetto politico che correrà in appoggio al Pd alle prossime elezioni e che unisce Psi, Verdi e Area Civica, ma in realtà diventa qualcosa in più e a sorpresa la classica presentazione dei candidati, diventa un luogo dove il gruppo capitanato dai socialisti fa quattro proposte per San Benedetto, tutte che hanno a che fare curiosamente col mondo dei treni.

Procediamo con ordine. La mattinata di “Insieme” nasce per presentare due candidati: la sambenedettese Francesca Marconi Sciarroni, insegnante e prima in lista nel proporzionale Camera, e l’ascolano Emidio Luzi, che invece correrà nel listino Senato partendo dalla terza posizione. “Siamo convinti di poter arrivare al 3% ed esprimere un parlamentare” è il motto di un gruppo formato dall’assessore regionale al turismo Moreno Pieroni e ancora dal segretario regionale Maurizio Cionfrini assieme al consigliere regionale Boris Rapa, al membro del partito nazionale Lorenzo Catraro (responsabile infrastrutture) e assieme al segretario cittadino Umberto Pasquali.

“Insieme è l’unica lista che può aprire la strada della riunificazione della sinistra e l’unico collante per non dare il Paese in mano alla destra” è l’impegnativo commento del candidato al Senato Luzi con Sciarroni che invece si limita a una più semplice promessa di tutela e promozione del territorio. In realtà, però, l’incontro con la stampa della lista diventa interessante per un motivo curioso: quattro proposte a firma Psi e avallate anche dalle altre due forze politiche di “Insieme” che hanno tutte e quattro a che fare con San Benedetto, con i trasporti e in particolare col mondo dei treni e delle rotaie. La prima riguarda il recupero della sottostazione elettrica di Via Bianchi, dove passa la linea primaria che alimenta la ferrovia. “La linea elettrica sarà spostata più all’interno e non passerà più per San Benedetto” chiosa Catraro “e quindi vorremmo proporre all’amministrazione di San Benedetto di attivarsi con le ferrovie per recuperare un’area, quella di Via Bianchi, che resterà inutilizzata e che potrebbe trovare una nuova destinazione nel sociale”.

Si prosegue poi con al richiesta di più fermate di Freccia Bianca (e Freccia Rossa) a San Benedetto passando per la proposta di soppressione dei 21, fra pubblici e privati, passaggi a livello che si contano nella direttrice ferroviaria fra Ascoli e San Benedetto, per il miglioramento della sicurezza stradale e del servizio ferroviario. Ma probabilmente la proposta più clamorosa e se vogliamo amarcord visto che in città se ne è parlato negli scorsi anni è la “creazione di una fermata intermedia per i treni fra Porto D’Ascoli e San Benedetto” chiosa ancora Lorenzo Catraro che spiega come la soluzione “permetterebbe di raggiungere più facilmente il mare dall’interno o il centro di San Benedetto senza dover usare l’auto”.

Alla fine c’è pure tempo di parlare di Sanità con il gruppo che promette di indire una prossima conferenza stampa per parlare del tema, molto caldo in questi giorni, dell’Ospedale Unico anche se, qualche anticipazione ce la dà il sambenedettese Umberto Pasquali e se vogliamo è curiosa: “Diciamo fin da ora che non siamo per l’Ospedale Unico”. Una dichiarazione che, forse, negli ambienti Pd non farà felici tutti. Ma si sa, i matrimoni elettorali non sono sempre fatti per andare d’amore e d’accordo su tutto.

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