SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pubblichiamo una lettera aperta di Flavia Mandrelli, consigliera comunale nonché unica rappresentante del gruppo di Articolo Uno – Liberi e Uguali a San Benedetto, che scrive al sindaco di San Benedetto Pasqualino Piunti per chiedere che incontri, insieme ai primi cittadini di Grottammare, Monteprandone, Spinetoli e Offida, i rappresentanti sindacali della Picenambiente. Mandrelli negli scorsi mesi si è infatti interessata a lungo, e con diversi atti consiliari, della situazione legata alla partecipata, sia dal punto di vista dei lavoratori e delle loro condizioni, sia per quanto riguarda l’efficienza del servizio erogato sul nostro territorio dalla società dei rifiuti.

“Caro Sindaco,

mentre le bollette TARI crescono di anno in anno a fronte di una raccolta differenziata che aumenta nonostante  per il cittadino non ci sia nessun ritorno in termini di risparmio sulle bollette, leggo che le Organizzazioni Sindacali e le RSU di Picenambiente hanno chiesto un incontro con i sindaci di San Benedetto del Tronto,  Grottammare, Monteprandone, Spinetoli, Offida, con il Presidente della Unione Montana del Tronto e Val Fluvione, e con  tutti gli altri Sindaci, Soci pubblici della Società  Picenambiente S.pA.

Ventinove Comuni di questo territorio detengono il 50, 41% delle azioni contro un 49, 59% detenuto da soci privati (Eco Nord Spa, 25,27%, Deco SpA,  21,80%, Sean Srl 2,48%)

Il Comune di San Benedetto del Tronto  è  Comune capofila con Il 19,36% delle azioni tanto che esprime la Presidenza del consiglio di amministrazione nella persona della dott.ssa Talamonti.

Proprio a lei,  Sindaco di San Benedetto del Tronto,  le OOSS hanno chiesto di farsi promotore di questo incontro presso gli altri Sindaci soci pubblici.

Nella mia interrogazione di dicembre 2017 (la terza sulla questione rifiuti) nel Consiglio comunale di San Benedetto, oltre a declinare una serie di domande ( condizioni di lavoro, tutela dei lavoratori, mezzi tecnici utilizzati, eco-compatibilità delle discariche, servizio in atto, tutela dell’ambiente), Le  ho chiesto di farsi portavoce delle criticità  esposte ( proprio nella sua qualità di primo cittadino di una città  che detiene la percentuale più  alta di azioni della Società Picenambiente ) presso gli altri soci, pubblici e privati  non solo ascoltando i rappresentanti dei lavoratori ma istituendo una Commissione ristretta che potesse verificare quanto denunciato nell’interrogazione.

Ora, con i lavoratori che ogni giorno svolgono un lavoro faticoso e usurante assicurando un servizio vitale per ognuno di noi, mi auguro che Lei,  il Sindaco della città in cui vivo e i cui cittadini rappresento nel Consiglio comunale, si attivi concretamente. Le chiedo quindi pubblicamente  non solo di promuovere  l’incontro richiesto con gli altri Sindaci ma anche di progettare un concreto e lungimirante piano che punti alla modernizzazione e all’efficienza del servizio. Ciò  è  possibile se  da un lato si motivano con giuste tutele, salariali e di condizioni lavorative gli operatori e dall’altro si rendono consapevoli i cittadini della necessità di avere città più  pulite  informandoli con chiarezza sulle modalità di conferimento dei rifiuti  e assicurando loro concrete riduzioni delle tariffe. Io chiedo che  San Benedetto e tutti i Comuni serviti da Picenambiente mettano in atto strategie lungimiranti e moderne di raccolta e riciclaggio che portino, nel più  breve tempo possibile, all’obiettivo: ”zero rifiuti” .

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