SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Sono in partenza, di nuovo, ma ancora non posso riprendere il viaggio a piedi verso la Cina. Perché? Il motivo è semplice: non ho i soldi per completare l’impresa. Non li ho per ora…“.

Così Cesare Cameli, il 30enne di Porto d’Ascoli, annuncia il suo trasferimento in Australia per motivi di lavoro: “Ho seguito i consigli di amici, conoscenti, persone nel campo dei viaggi lenti. Ho cercato sponsor, ho fatto video, ho fatto incontri, per far conoscere quest’impresa, per tentare di coinvolgere altri. Ho trovato qualcuno che mi vuole aiutare davvero, però non basta. Così sono in partenza, come vi dicevo. Destinazione Australia”.

Cameli spiega: “Già, proprio così, l’Australia. Mi vado a fare un anno di lavoro dall’altra parte del mondo, così da mettere da parte abbastanza per poter ripartire dall’Albania e giungere all’agognata Hong Kong, passo dopo passo – afferma in una nota – Spero di riuscire a farmi qualche camminata nel frattempo, magari incontrando alligatori, dingo, serpenti, ragni velenosi e, perché no, anche qualche squalo tigre”.

Cesare Cameli conclude: “Ho anche preparato un progetto di crowdfunding così magari riesco a integrarlo con quello che guadagnerò e il prossimo anno partire con un buon budget verso la Cina”.

Il 30enne aveva provato l’impresa partendo da Porto d’Ascoli il 27 marzo 2017 ma fu costretto ad arrendersi in Albania a giugno.

A settembre scorso era stato premiato ad Aprilia per il suo testo, “Paralisi notturne”. Aveva, in seguito, deciso di riprovarci allestendo iniziative e raccolte fondi da utilizzare per andare a piedi fino ad Hong Kong.

Poi oggi la decisione di trasferirsi in Australia per continuare a credere nell’impresa.

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