VAL VIBRATA – Controlli del territorio in Val Vibrata, i carabinieri mettono a segno due arresti. Il primo è stato effettuato dai militari della stazione di Nereto che hanno rintracciato e tratto in arresto, su ordine di esecuzione emesso dalla corte d’Appello di Salerno, Giuseppe Longo, 63 anni residente nel Salernitano. L’uomo, che si trovava ricoverato nell’ospedale di Sant’Omero, deve scontare un residuo di pena di 21 anni e 6 mesi di reclusione poiché riconosciuto colpevole di associazione mafiosa, omicidio doloso, alterazione di armi e altri reati minori.

Il secondo arresto, su ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Teramo, è stato portato a termine dai carabinieri della stazione di Sant’Egidio alla Vibrata. A finire in manette è un 49enne del posto, M.G, che dovrà ora rispondere di maltrattamenti in famiglia continuati ed estorsione. L’uomo, da più di un anno e dietro continue minacce di morte, estorceva piccole somme di denaro agli anziani genitori. Quando le due vittime si rifiutavano di dargli soldi il figlio passava, senza troppi scrupoli, dalle parole ai fatti scagliandosi fisicamente contro di loro con schiaffi e pugni. Una vita da incubo per i due anziani che alla fine hanno trovato il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri e nella giornata di ieri, dopo una breve indagine, è arrivato l’ordine di arresto. Il 49enne, dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere teramano di Castrogno a disposizione della magistratura.

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