Io credo nella politica, nella partecipazione.

Per questo motivo mi impegnerò per realizzare il Centro Piceno della Partecipazione, una rete di consultazione continua che faccia da tramite tra il Piceno e il Parlamento, un punto di riferimento per tutti i cittadini, le categorie sociali, le associazioni, i quali potranno avanzare proposte da trasformare in disegni di legge da depositare in Parlamento.

Per avviare questo ambizioso progetto e finanziare le attività necessarie, in caso di elezione alla Camera, rinuncerò al 70% dello stipendio da parlamentare.

Organizzeremo incontri, inviteremo esperti, coinvolgeremo i giovani. Riscopriremo il piacere dell’ascolto, del confronto e della democrazia condivisa. Discuteremo dei problemi e di come risolverli.

Porterò la voce del Piceno in Parlamento.

Lo prometto.

Pier Paolo Flammini

43 anni, sposato con un figlio. Laureato in Economia Politica con la tesi “San Benedetto Città Sostenibile”. Ha redatto “La Qualità della vita – 40 indicatori di sostenibilità urbana” e “Primo Rapporto sullo Stato dell’Ambiente” per diversi comuni piceni.

Giornalista indipendente, scrittore di racconti, romanzi e biografie. Operatore nel settore turistico. Esperto di sistemi di partecipazione e gestione forum pubblici. Volontario in Uganda con “La Casa della Speranza”.

Attivista prima in Attac Italia (2002) poi nell’associazione keynesiana MMT Italia per la Piena Occupazione di cui è stato componente del direttivo nazionale.

Da sempre in prima linea nelle battaglie civili, sociali e ambientali nel Piceno nel suo ruolo di cronista, è stato anche Coordinatore dei Comitati del No al referendum costituzionale del 4 dicembre 2017. Attivo nel movimento Brancaccio, fa parte del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, del Comitato Antirazzista Piceno, dell’Anagrafe Nazionale Antifascisti Anpi. Ha aderito al Patto per la Costituzione. 

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