SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Novità importanti sul fronte dehors, gli spazi aperitivo dei bar e ristoranti sambenedettesi da tempo nel mirino della Soprintendenza di Ancona. San Benedetto, infatti, si deve dotare di un nuovo regolamento, che vada a superare le lacune dell’attuale che negli anni ha portato le attività a dotarsi di spazi esterni che nei fatti risultano quasi completamente chiusi, situazione che per gli uffici di Ancona è irregolare.

I SOPRINTENDENTI A SAN BENEDETTO. Di qui la trasferta sambenedettese per i due soprintendenti Carlo Birrozzi e Miriam Pompei che stamane sono stati ricevuti dal Sindaco Piunti e da Germano Polidori, dirigente del settore Urbanistica. Proprio Polidori ha consegnato ai due dirigenti anconetani una bozza di regolamento, ancora non definitivo, ma che contiene le linee guida indicate dalla Soprintendenza, con cui sia i tecnici che il Sindaco negli scorsi mesi si sono incontrati più volte.

VERSO UN REGOLAMENTO STRINGENTE. E la bozza contiene delle regole piuttosto rigide. Gli attuali spazi esterni “chiusi” di bar e ristoranti potranno sopravvivere solo in periferia. Al centro di San Benedetto ci sarà una vera e propria stretta. “Nella maggior parte delle vie del centro cittadino, infatti, potranno sopravvivere solo i “dehors” aperti o semiaperti” dichiara a Riviera Oggi proprio Germano Polidori. Per intenderci si va verso “spazi aperitivo” coperti da tende e, al massimo, protetti da qualche paravento laterale “che non potrà superare il metro di altezza” aggiunge il dirigente del settore Urbanistica. Regole ancor più rigide invece per tutti i locali che si trovano sull’isola pedonale. Per questi, addirittura, addio alle pedane e alle chiusure laterali in modo da non coprire la diversa pavimentazione della zona, tappezzata dai classici “sampietrini”. In pratica i nuovi dehors di Viale Secondo Moretti, per esempio, saranno costituiti da semplici tende e da tavolini esterni. E nient’altro.

UNA PROROGA PER CHI HA GIA’ L’AUTORIZZAZIONE. Ovviamente, dal momento in cui il regolamento entrerà in vigore (c’è bisogno ancora di tutto il passaggio politico con l’approvazione del consiglio comunale) sarà concesso un periodo di adeguamento ai locali che hanno già l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico. Questi dovranno “smontare” i loro dehors, se irregolari, solo al termine della proroga, che potrebbe andare da qualche mese magari fino a un anno, ma si tratta in questa fase di semplici ipotesi. Discorso diverso, invece, per i locali (bar, ristoranti, vinerie ecc.) di nuova apertura che dovessero richiedere una nuova autorizzazione: questi dovranno da subito adeguarsi al nuovo regolamento.

Adesso è atteso un confronto fra il Comune e le associazioni di categoria, Confesercenti in testa, che probabilmente porteranno in Viale De Gasperi le istanze dei proprietari dei bar e affini. D’altronde la bozza di regolamento consegnata oggi a Birrozzi e Pompei cambierà drasticamente i loro attuali spazi esterni.

SI E’ PARLATO ANCHE DELLA CICLABILE SULL’ALBULA. Nella stessa mattinata, il duo Birrozzi-Pompei ha anche incontrato il dirigente dei Lavori Pubblici Farnush Davarpanah, con cui c’è stato un confronto tecnico per la pista ciclabile sull’Albula, da tempo nel piano opere pubbliche. Visto che gli attuali progetti, che prevedono un percorso “a sbalzo” fino al mare, rischiano di danneggiare le radici dei pini, presenti lungo tutta la zona, da viale Gino Moretti fino a via Ugo Bassi, i soprintendenti hanno chiesto le carte, in modo da suggerire, nei prossimi mesi, delle linee guida per proseguire i lavori.

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