GROTTAMMARE – Dopo un anno di mobilitazione il gruppo dei “Disoccupati Piceni” è riuscito ad ottenere un incontro con la Commissione Lavoro della Regione Marche. L’atteso appuntamento è stato fissato per martedì prossimo, 6 febbraio, alle ore 11, ad Ancona.

“Invitiamo tutta la cittadinanza e soprattutto chiediamo ai cittadini di seguirci in Ancona, per fare ‘Sentire la voce unita del Piceno’ – affermano gli esponenti – Ricordiamo, il gruppo dei Disoccupati Piceni si è costituito, con l’obiettivo di sollecitare tutte le forze politiche e sociali del territorio, per trovare una soluzione alla grave crisi economica e aiutare le famiglie senza un lavoro. Crisi che da molti anni affligge il Piceno, argomento che dovrebbe essere al primo punto di ogni programma elettorale”.

Nell’assemblea che si è tenuta nei locali del Circolo Anziani “Ischia 1” a Grottammare, si è fatto il punto della situazione riguardante le richieste inoltrate dai Disoccupati Piceni. La situazione economica di molte famiglie continua a peggiorare. “Molti di noi non possono permettersi neanche di spendere 10 euro per andare ad Ancona”.

“Tra le buone novità vi sarebbe un fondo che il Comune di Ascoli potrebbe in parte impiegare a favore dei lavoratori in grave difficoltà economica. Ha preso il via il progetto ‘Redditodi dignità’. Un contributo economico rivolto ai cittadini disoccupati, con un ISEE, pari o inferiore a 13.500,00 euro, in cambio di un lavoro socialmente utile” dichiarano i mebri dell’associazione.

“Il presente intervento, cosi ci hanno riferito, non è di natura prettamente assistenziale, ma intende accompagnare la persona verso l’autonomia sua e del suo nucleo famigliare” affermano gli esponenti.

I Disoccupati Piceni chiedono, con il loro documento sottoscritto da 28 sindaci sui 33 della Provincia, alcuni impegni: “Abbiamo molti disoccupati sopra i 50 anni che non riescono a rientrare nel mondo del lavoro. C’è bisogno di un impiego che consenta di vivere, di qualsiasi genere.Non è possibile che le persone restino sole”.

Tra le proposte, il fatto di poter utilizzare i fondi pensionistici: “Una persona, a 60 anni, ha bisogno di vivere e intanto, magari, decine o centinaia di migliaia di euro restano fermi, bloccati, nonostante siano stati versati per la pensione, quando sarebbero utili da subito”.

“Non abbiamo notizie certe, riguardo il processo dell’Area di Crisi Complessa – hanno continuato Pignoloni e Capparucci – Non sappiamo che tipo di assunzioni ci saranno, né quante, ma nel frattempo continuano ad arrivare i tributi da pagare. Vorremmo informazioni, e soprattutto soluzioni, questo silenzio, è inaccettabile”.

“Siamo stanchi di aziende straniere o anche italiane che ricevono fondi statali e regionali e poi se ne vanno. Così come siamo stanchi di aziende che dichiarano di produrre Made In Italy ma poi affidano il lavoro all’estero o a lavoratori stranieri, sfruttati, in Italia – affermano – Dobbiamo, ripensare il rapporto tra imprese e territorio, vogliamo che nei Consigli di Amministrazione sieda anche un rappresentante dei lavoratori e uno del comune. Rinnoviamo il nostro invito alla partecipazione ad Ancona, martedì prossimo, 6 febbraio, alle ore 11, piazza Cavour 23. Facciamoci sentire, con proposte concrete, partecipa anche tu ad Ancona, non rimanere a casa. chiama il numero 334 7555 410 , l’Unione fa la Forza. L’elenco completo delle nostre proposte anticrisi che porteremo in Ancona, può essere chiesto, a una nostra delegazione presente il martedì e venerdì al mercato di San Benedetto del Tronto, oppure il mercoledì e sabato mattino in Ascoli in Piazza Arringo, e anche tramite il nostro numero WhatsApp334 7555 410. Aderisci e partecipa con la tua presenza al Gruppo “ Disoccupati Piceni ”, inviando un messaggio al numero WhatsApp 334 7555 410. Chi vuole seguirci siamo anche su Facebook, basta cliccare “Disoccupati Piceni”, ed essere informati sulle prossime iniziative”.

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